Idee di viaggio

Cosa Vedere a Lione

Una guida sulla terza città più grande di Francia, la città delle luci, degli artigiani della seta e dei traboules

Lione VIAGGI URBANI iStock
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Lione attrae i visitatori fin dai tempi dei romani che la chiamarono Lugdunum nel 43 a.C. È una città dall’animo antico ma al passo con i tempi. Lione custodisce il quartiere rinascimentale meglio conservato d’Europa, ma sorprende anche per le creazioni architettoniche più all’avanguardia.

Storico centro commerciale e industriale sorto alla confluenza dei fiumi Rodano e Saona, Lione è oggi la terza città più grande di Francia. Bella, vivace ed elegante, Lione è chiamata la “piccola Parigi” per i suoi monumenti storici e la sua interessante vita culturale. Ricordata da alcuni come città del triangolo esoterico della magia bianca, insieme a Torino e Praga, da altri conosciuta come città natale del celebre chef Paul Bocuse, dello scrittore Antoine de Saint-Exupéry, ma anche del cinématographe dei fratelli Lumière. 

Lione è la città ideale da girare a piedi anche con famiglia e bambini piccoli. Se programmate il viaggio d’inverno, andateci intorno all’8 dicembre quando la città si illumina di luci e colori per la Fête des Lumières. 

Cosa vedere a Lione 

Iniziate il giro dalla città vecchia, il più grande quartiere rinascimentale d’Europa dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. Ecco una lista di luoghi e attrazioni da non perdere. 

  • Vieux Lyon, la vecchia Lione 

Girovagate tra stradine lastricate, torri, corti di palazzi e gallerie all’italiana. La Vieux Lyon risale al Medioevo ma visse il suo periodo di splendore nel Rinascimento. Situata ai piedi della collina di Fourvière e alla confluenza dei fiumi Rodano e Saona, la Lione antica ruota intorno a tre monumenti religiosi da non perdere: a sud la cattedrale di Saint-Georges, antico quartiere di artigiani, al centro la cattedrale di Saint-Jean, quartiere dell’alto clero e dell’aristocrazia, a nord la cattedrale di Saint-Paul, quartiere della grande borghesia, centro finanziario e commerciale.

Visitate, dunque, le chiese e camminate tra gli eleganti palazzi costruiti dai ricchi banchieri e mercanti italiani, fiamminghi e tedeschi che si trasferirono a Lione tra il XV e il XVII secolo.

Tra questi il palazzo più interessante è l'Hôtel de Gadagne, un hôtel particulier del XVI secolo, il cui nome deriva da quello della famiglia italiana che lo acquistò. Oggi il palazzo ospita due musei: uno sulla storia di Lione, dall’antichità ad oggi, e l’altro dedicato alle marionette, tra cui quella del famoso Guignol, tipica marionetta di Lione. Non perdete i giardini sospesi con piante ornamentali ed erbe medicinali a ingresso gratuito negli orari dei musei. 

Se siete appassionati di cinema visitate il Musée Miniature et Cinéma ospitato dalla Maison des Avocats, un altro esempio di palazzo rinascimentale con gallerie ad arco in stile toscano. Il museo fondato dall’artista miniaturista Dan Ohlmann riunisce le sue due passioni: la magia degli effetti speciali al cinema e l’arte della miniatura. 

  • Cathédrale Saint-Jean

La Cathédrale Saint-Jean è un edificio da non perdere nella città vecchia, anche per il suo orologio astronomico del XIV secolo, uno dei più antichi d’Europa. La cattedrale, inoltre, possiede una delle più grandi collezioni di oggetti e reliquie religiose, tra cui le più antiche risalgono all’epoca bizantina.Passate davanti all’antico Palazzo di giustizia e vedrete le 24 colonne che ornano l’imponente facciata. 

  • I traboules, passaggi segreti di Lione

I traboules sono i famosi passaggi coperti caratteristici di Lione che permettono di passare da una strada all’altra attraversando corti e scale di palazzi. Dal latino “trans ambulare”, cioè “passare attraverso”, i primi traboules appaiono nel IV secolo quando gli abitanti della collina di Fourvière si approvvigionavano di acqua ai 2000 pozzi comuni della città medievale. I passaggi coperti furono creati per condurre a questi pozzi. Nel 1800 poi questi passaggi permettevano agli artigiani della seta di portare i tessuti fuori dalle loro botteghe senza farli bagnare quando c'era cattivo tempo.

Ma i traboules sono serviti anche da rifugio durante guerre e rivolte. Durante la Seconda Guerra Mondiale, per esempio, la Resistenza di Lione aveva il proprio centro in questi passaggi segreti che i nazisti non conoscevano. 

Nati per ragioni pratiche, poi i traboules si sono abbelliti e sono diventati parte del paesaggio urbano di Lione. Oggi si contano 500 traboules, di cui circa 200 nella città vecchia, ma molti di questi sono chiusi al pubblico. Tra quelli aperti che potrete visitare c’è il traboule che collega il n. 27 della rue du Boeuf e il 54 della rue Saint-Jean, il passaggio che porta in una splendida corte interna da cui ammirare la Tour Rose e la porta della Maison di Crible, famoso palazzo rinascimentale della Vieux-Lyon. Per accedere ai traboules basta premere il pulsante accanto alla porta d’ingresso o sfruttare il passaggio di qualche residente. Ma ricordatevi, silenzio nei passaggi. 

Se non sapete avventurarvi da soli nei traboules unitevi a uno dei tanti tour che offre la città. 

  • La collina di Fourvière

Dalla cattedrale di Saint-Jean prendete la grande scalinata che porta in alto sulla collina di Fourvière. Se la salita è troppo lunga e stancante prendete la funicolare, chiamata Ficelle, che parte dalla stazione della metropolitana Vieux-Lyon. 

Vi ritroverete così sulla collina di Fourvière dove in epoca romana sorgeva l’antico Foro Traiano. Da lì su godetevi il panorama su tutta la città e sulla catena delle Alpi e del Monte Bianco alle vostre spalle. 

In cima alla collina sorge la basilica Notre Dame de Fourvière, un edificio neobizantino che dall’alto domina Lione. La basilica a tre navate è uno dei simboli di Lione e una delle chiese più belle di Francia, dove potrete ammirare meravigliosi mosaici e incantevoli vetrate. Girate tra le otto cappelle ma non perdete la cripta. 

Accanto alla basilica vedrete una torre di comunicazione che viene chiamata “la petite Tour Eiffel” per la somiglianza con la sorella parigina. 

Proseguite così per il sito archeologico di Fourvière, vestigia gallo-romane che hanno oltre 2000 anni di storia. Scoperti nel 1930, il Gran Teatro e l’Odéon sono stati costruiti nel I secolo a.C., subito dopo la creazione di Lugdunum, nome di Lione all’epoca dell’impero romano quando era capitale della Gallia. All’interno del sito troverete poi il Musée de la civilisation Gallo-Romaine che ripercorre la storia della città attraverso la collezione di tesori archeologici.

  • I quais di Lione

I lungofiumi del Rodano e Saona meritano una bella passeggiata. Dalle rive del Rodano, partendo dal Parc de Gerland a sud di Lione, potrete risalire lungo il fiume fino al Parc de la Tête d'Or e ammirare l'Hôtel Dieu, uno dei palazzi più antichi della città. Dai quais della Saona, invece, avrete una splendida vista sulla collina di Fourvière e la vecchia Lione. Costeggiando i fiumi verso nord arriverete alla meravigliosa Ile Barbe.

Passeggiando sui quais notate il Fresque des Lyonnais, nel primo arrondissement, all’angolo tra il 49 Quai Saint-Vincent e il 2 rue de la Martinière. Il trompe l’oeil che rappresenta 30 personaggi storici di Lione, tra cui il celebre chef Paul Bocuse, è uno dei più famosi affreschi che decorano le mura della città.

  • La Presqu'île

La Presqu’île è il quartiere centrale della città di Lione e sorge sulla penisola che si estende dal quartiere di Terreaux ai piedi della collina di La Croix-Rousse e fino al punto di confluenza tra i due fiumi. È il centro di Lione che risale al Rinascimento, oggi il cuore della città dove girare tra le vie commerciali e le storiche strade della città.

Esplorate il quartiere partendo dalla place Bellecour, la terza più grande piazza di Francia dopo Place de la Concorde a Parigi e les Quinconces a Bordeaux. È qui che si danno appuntamento i lionesi. Passeggiate poi per la rue Mercière per riscoprire la Lione rinascimentale e per trascorrere una serata lionese. La rue de la République è invece l’arteria commerciale principale della città dove troverete piccoli negozi e boutiques di lusso. 

Ammirate poi il Grand Théâtre, costruito nel 1756 da Jacques-Germain Soufflot, ricostruito nel 1800, quando fu chiamato Opéra, restaurata poi da Jean Nouvel.

Continuate per il Théâtre des Célestins, ex chiesa dell’ordine dei Celestini diventata poi meraviglioso teatro all’italiana con gallerie a ferro di cavallo sui colori del rosso e dell’oro.

Proseguite per la place des Terreaux, dove risplende la fontana Bartholdi. La grande piazza ornata da 69 fontane in granito la sera si trasforma in un magico spettacolo di acqua e luce. Passate anche da place des Jacobins, un’altra bella piazza di Lione.

La place des Terreaux ospita, inoltre, il Musée des Beaux-Arts, nell’antico palazzo e convento Saint-Pierre. È il principale museo della città e tra i più importanti di Francia, che vanta importanti collezioni dedicate in maggior parte all’antichità e alla pittura dal XIV al XX secolo. Concludete la passeggiata, infine, all’Hôtel de Ville. 

Interamente riqualificato, La Confluence è il quartiere contemporaneo di Lione che si trova a sud della Presqu'île, alla confluenza del Rodano e del Saona. 

Antico quartiere industriale, La Confluence ospitava il mercato all’ingrosso e il port Rambaud dove si scaricava la merce che arrivava dai fiumi, ma anche le fabbriche e le prigioni. In seguito alla chiusura delle fabbriche alla fine del XX secolo, è rinato come eco-quartiere del futuro da cui sono passati i grandi maestri dell’architettura internazionale come C. de Portzamparc, Kengo Kuma o M. Fuksas. 

La visita da non perdere è quella del Musée des Confluences, una futuristica struttura in vetro, cemento e acciaio, alla confluenza dei fiumi. È un museo dedicato alla scienza, alla tecnica, alla storia e alla geografia, una finestra sul mondo.

Il Pôle de Commerces et de Loisirs Confluence è un centro polifunzionale con negozi, cinema, terrazze panoramiche, palestre, corsi di cucina e spa. 

Infine, la Sucrière è un interessante e immenso spazio industriale totalmente rinnovato nel cuore dei Docks de Lyon Confluence. La Sucrière è nota per accogliere dal 2003 la Biennale d'Arte Contemporanea di Lyon, oltre a eventi come le "Nuits Sonores", esposizioni culturali e grandi eventi.

  • La Croix-Rousse 

La seconda collina di Lione è soprannominata “la collina che lavora”, in contrapposizione a Fourvière, “la collina che prega”. Facilmente raggiungibile in metro o a piedi, La Croix-Rousse conserva l’atmosfera da villaggio che risente della forte identità operaia del passato. La Croix-Rousse è l’antico quartiere dei canuts, gli artigiani della seta che hanno contribuito a fare di Lione uno dei maggiori centri tessili d’Europa. D’altronde, la maison Hermès produce ancora i suoi famosi carrés nei dintorni di Lione. Nel XIX secolo le strade del quartiere risuonavano del rumore dei bistanclaques, come venivano chiamate dai lionesi le macchine tessili. Oggi di questo antico quartiere dove vivevano e lavoravano oltre 30.000 canuts, rimane qualche modello di macchina tessile nei musei della città e l’anima ribelle del quartiere operaio che fu centro della Resistenza durante la seconda guerra mondiale.

Visitate la Maison des Canuts dove scoprire i segreti della fabbricazione dei tessuti, dell’invenzione del telaio di Jacquard, originario di Lione, e dell’industria tessile di oggi. 

Oltre che quartiere di artigiani, la Croix-Rousse è diventata nel tempo anche terra di artisti. Notate poi l’affresco all’angolo tra bd des Canuts e rue Denfert Rochereau, un enorme trompe-l’oeil dipinto su un muro che rappresenta la vita e l’atmosfera del quartiere al tempo degli artigiani della seta.

Passeggiate così tra salite, discese, scalinate e traboules. In particolare non perdete il traboule che porta dal 29 della rue Imbert Colomès al 9 della place Colbert, vi ritroverete nella Cour des Voraces, set di numerosi film. Sulla corte si affaccia un palazzo di otto piani che ha ospitato a lungo gli ateliers dei canuts. Scoprite le antiche botteghe e le boutiques di giovani creatori per poi rilassarvi al meraviglioso Jardin des Chartreux.

Se avete tempo e la passione per il cinema, infine, esplorate il quartiere di Monplaisir dove i fratelli Lumière concepirono il loro cinématographe, così visitate l’Institut Lumière.

Cosa vedere a Lione in due o tre giorni

  • Vieux Lyon: Hôtel de Gadagne, cattedrale di Saint-Jean, Musée Miniature et Cinéma
  • Traboules di Lione
  • Collina di Fourvière: Basilica Notre Dame de Fourvière e Musée de la Civilisation Gallo-Romaine
  • I quais di Lione
  • La Presqu'île: place Bellecour, place des Terreaux, Musée des Beaux-Arts
  • La Confluence: Musée des Confluences, Docks de Lyon Confluence
  • La Croix-Rousse: Maison des Canuts

 

Lione con i bambini

Se siete a Lione con famiglia e figli piccoli potreste godervi le belle giornate con un crociera in battello sul fiume o con un giro al parc de la Tête d’Or, il più grande parco della città, dove visitare il parco zoologico gratuito, il giardino botanico, fare un giro sul trenino del parco o a bordo di una barchetta sul lago. I più sportivi potrebbero girare il parco in bici. 

Tra i musei più adatti ai bambini, c’è il Museo del Cinema e delle Miniature, di cui parlavamo sopra, dove i più piccoli impazziranno per i film d’animazione, o il Museo delle Marionette all’hôtel Gadagne, dove vedrete burattini di tutti i tipi e laboratori a tema. Anche l’acquario con 5000 specie di pesci e il museo delle Confluenze potrebbero piacere ai bambini che rimarranno incantati davanti allo scheletro di un Mammut o alla copia dello Sputnik 2, il secondo satellite mandato in orbita.

Se i vostri figli hanno visto Ratatouille portateli alle Halles de Lyon, tempio della gastronomia dedicato a Paul Bocuse, il famoso chef a cui è ispirato il film d’animazione.  Altrimenti al Mini World, il più grande parco di miniature animate della Francia, non vi diranno di no. Nel periodo invernale non perdete lo spettacolo della Festa delle Luci in città. 

Dove mangiare a Lione

Non potete dire di aver visto Lione se non avete mangiato in uno dei suoi bouchon. Sono i tipici bistrot fondati a Lione dove assaggiare piatti della cucina tipica tra cui salsicce, insalata lionese, quenelles de brochet (sorta di gnocchi con crema di pesce) e cervelle de canut (formaggio alle erbe). Tra i tanti bouchon provate Le Musée, Daniel et Denise, Le Poêlon d’Or, Au Petit Bouchon chez Georges, La Voute e Comptoir Brunet. 

Per un pranzo veloce deliziatevi tra i mille sapori delle Halles de Lyon Paul Bocuse o delle Halles de la Martinière. Per una cena raffinata prenotate a La Mère Brazier e naturalmente al Restaurant Paul Bocuse, 3 stelle Michelin.

Dove dormire a Lione

Per poter visitare comodamente Lione a piedi suggeriamo di pernottare sulla Presqu’île, sui pendii della Croix-Rousse o nella città vecchia. Tra i migliori ostelli, Le Flâneur Guesthouse. Tra i migliori hotel, la Cour des Loges e Mama Shelter Lyon. Ma è nel quartiere della Guillotière, vicina al centro, che troverete gli alloggi meno cari, mentre i bed & breakfast si concentrano sulla collina di Fourvière. Se volete spendere relativamente poco per dormire a Lione, vi consigliamo di dare un'occhiata agli alloggi disponibili su Airbnb

Dintorni di Lione

Se avete tempo di visitare i dintorni di Lione, andate a Pérouges, uno dei più bei villaggi di Francia a soli 40 minuti di auto. Se ci andate a giugno avrete la fortuna di vederlo durante una divertente festa medievale.

In alternativa visitate Anse, una piccola città gallo-romana situata a 30 km da Lione. Se avete voglia di aria aperta andate al grand Parc de Miribel Jonage, che si estende su una quindicina di comuni nei dintorni di Lione e offre una miriade di attività da fare. Con i bambini potreste andare invece al parc d’attraction Walibi Rhône Alpes. Se siete appassionati di vino non perdete i villaggi e le vigne del Beaujolais con visita in cantina e degustazioni. A circa un’ora e mezzo di auto avrete, infine, Annecy, la perla delle Alpi. 

Mappa

Di seguito trovate la mappa con le migliori attrazioni di Lione

Autore: Francesca Ferri

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