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I castelli più belli della Loira

10 castelli per cui vale il viaggio nella Valle della Loira

Castelli della Loira: i più belli con mappa e foto TOUR Shutterstock
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Fortezze medievali, residenze reali, palazzi di piacere, sono circa 300 i castelli della Loira che re, nobili e cortigiani, sedotti dall’incantevole paesaggio, hanno fatto costruire nel tempo. Si trovano lungo le sponde di fiumi o sulle colline della Valle della Loira, la più vasta regione di Francia dichiarata patrimonio mondiale Unesco. 

In gran parte costruiti o ristrutturati durante il Rinascimento per competere con la finezza dell’arte italiana, i castelli della Loira raccontano la storia di Francia. 

Hanno ospitato personaggi illustri come Giovanna d'Arco, Leonardo da Vinci, Riccardo I d'Inghilterra, Caterina de' Medici, Cartesio e François-René de Chateaubriand solo per citarne alcuni. Sono stati teatro di importanti pagine della storia di Francia. Oggi visitare i castelli della Loira e i loro spettacolari giardini significa ritornare al tempo della corte di Francia. 

Ecco i castelli più belli della Loira da non perdere. 

I castelli più belli della Loira

  • Château de Chenonceau
  • Château de Chambord
  • Château de Blois 
  • Château d'Azay-le-Rideau
  • Château d’Amboise
  • Château d’Ussé
  • Forteresse Royale de Chinon 
  • Château de Villandry 
  • Chaumont-sur-Loire
  • Château de Cheverny

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Château de Chenonceau

Il castello di Chenonceau è conosciuto anche come il "castello delle signore". In effetti la storia del castello è segnata da una successione quasi ininterrotta di donne che lo hanno costruito, abbellito, protetto, restaurato e salvato. La struttura originaria era un castello medievale dei secoli XII e XIII, di cui rimane solo il mastio: la Tour des Marques. Ma l’attuale castello fu costruito dal 1513 al 1517, da Thomas Bohier e soprattutto sua moglie, Catherine Briçonnet. 

Nel 1535, il re François 1er lo integrò alla tenuta reale, ma poi il re Henri II decise di offrirlo alla favorita, Diane de Poitiers. Il castello fu poi abitato da Caterina de Medici, vedova di Enrico II, che dirigeva il Regno di Francia dal suo studio, il Cabinet Vert. Poi la raggiunse la nuora, Louise de Lorraine, moglie del re Henri III, rimasta vedova. Nel XVIII secolo, Louise Dupin, signora dei lumi, riceveva i più grandi studiosi, filosofi e accademici francesi nel suo famoso salotto letterario di Chenonceau, acquistato da suo marito. Infine, Madame Pelouze, nata Margaret Wilson, ne fece la scena del suo trionfale successo nel XIX secolo. Chenonceau è diventato poi ospedale militare durante la Grande Guerra ma oggi è aperto ai turisti ed è diventato la tenuta privata più visitata di Francia. Chenonceau è uno dei più bei castelli della Loira, che colpisce per la sua affascinante architettura e la sua posizione sul fiume Cher. Le diverse stanze, camere e saloni raccontano la storia delle più illustri donne di Francia. In tutto il castello troverete profumati bouquet di fiori freschi, creazioni originali del laboratorio floreale di Chenonceau. Infine, non perdete una passeggiata nei giardini, da quello immenso di Diane de Poitiers a quello più intimo di Caterina de Medici, passando per il labirinto italiano.

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Château de Chambord

Conosciuto come il più grande dei castelli della Loira, lo Château de Chambord è un monumento impressionante che conta 426 stanze e 282 camini. Costruito per volontà del re François Ier a partire dal 1519, il castello fu una delle residenze dei re francesi e rappresenta una delle costruzioni più singolari del Rinascimento. L’architettura è una sapiente combinazione di elementi tradizionali propri dello stile medievale francese e di particolari mutuati dal Rinascimento italiano. 

Benché i quattro imponenti torrioni che fiancheggiano il maschio ricordino le fortezze medievali, la concezione del castello e gli elementi innovativi che lo compongono sono unici. La pianta con il maschio al centro, l’ubicazione della scala a doppia elica, la chiarezza geometrica delle facciate e dei loro ornamenti, la simmetria degli edifici, la gestione delle aperture e delle aree di transito, la presenza di volte a cassettoni al secondo piano sono tutte novità introdotte contemporaneamente, che determinano la peculiarità del monumento. Sposando queste due fonti d’ispirazione, il castello divenne dunque il manifesto della propaganda reale nonché il riflesso della personalità del suo mecenate. François Ier si presentava infatti come erede delle tradizioni francesi ma soprattutto uomo della modernità, affascinato dalle arti e dalla cultura e ispirato dai migliori artisti del suo tempo. 

Tra questi, Leonardo da Vinci, che venne invitato alla corte francese in qualità di «primo pittore, architetto e ingegnere del re». Nonostante non si conosca l’architetto del castello, sappiamo infatti che il progetto fu ampiamente influenzato da Leonardo da Vinci. La pianta con il maschio al centro, la presenza di una scala a doppia elica, di un sistema di latrine a doppia fossa e di un condotto di aerazione o ancora il sistema di impermeabilità delle terrazze, suggeriscono che fu lui a ispirare l’opera di François Ier. Esplorate poi i giardini, commissionati da Louis XIV, progettati e realizzati nel 1734, attraversati da un lungo asse di 4,5 km che, come una freccia, indica la posizione della scala a doppia elica. Chi ha ancora voglia di camminare può continuare a scoprire il parco di Chambord che, con una superficie di 5.440 ettari, è il parco recintato più grande d’Europa.

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Château de Blois 

Il castello di Blois era la residenza preferita dei re di Francia durante il Rinascimento. È conosciuto inoltre perché è qui che Giovanna d’Arco fu benedetta dall’arcivescovo di Reims prima della spedizione destinata a liberare Orléans assediata. Antica fortezza medievale dei conti di Blois, a partire dal XV secolo, il castello reale diventa un luogo emblematico della storia di Francia. Charles d’Orleans sceglie il castello come propria dimora. 

Suo figlio, Louis XII nacque al castello, diventerà re di Francia nel 1498 e farà di Blois la capitale reale. François I apporterà nuovi cambiamenti al castello, tra cui la scala a chiocciola. Dimora di 7 re e 10 regine di Francia, il castello è stato infine classificato monumento storico nel 1845. Situato nel cuore della città di Blois, sulla riva destra della Loira, il castello racconta la storia della corte francese e dell’arte attraverso i secoli. Le quattro ali che circondano il cortile, formano un esempio unico dell'evoluzione dell'architettura francese dal XIII al XVII secolo. Gli appartamenti reali restaurati sono arredati e decorati con decorazioni policrome del XIX secolo, create da Félix Duban nella tradizione dei restauratori contemporanei di Viollet-le-Duc. Uno dei tanti motivi per cui visitare il castello di Blois è poi lo spettacolo di suoni e luci che, durante la bella stagione, trasforma la facciata in uno schermo gigante sul quale vengono rappresentati gli episodi più celebri della storia del castello. 

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Château d'Azay-le-Rideau

Lo Château d'Azay-le-Rideau fu costruito su un'isola in mezzo al fiume Indre sotto il patrocinio di François Ier. Sottile combinazione di tradizioni francesi e decorazioni innovative provenienti dall'Italia, il castello è un'icona della nuova arte di costruire nel Val-de-Loire nel XVI secolo.  

Costruito tra il 1518 e il 1527, il castello ebbe diversi e illustri proprietari. François Ier se ne impadronì e lo offrì a uno dei suoi seguaci, Antoine Raffin. Poi il castello passò nelle mani della famiglia Gelais de Lansac attraverso vari matrimoni. 

Il 27 giugno 1617, il re Louis XIII vi soggiornò. Nel 1651, il marchese di Vassé ricevette il castello per matrimonio: eseguì alcuni lavori di abbellimento della casa e costruì la porta. Dopo la sua morte nel 1684, la tenuta cadde in rovina per mancanza di denaro. Messo in vendita poco prima della Rivoluzione, il castello fu acquistato nel 1791 da Charles de Biencourt, marchese di Biencourt. Nel corso del XIX secolo, la famiglia Biencourt ha intrapreso importanti lavori di restauro che le hanno dato la forma attuale e hanno trasformato il parco in un superbo giardino paesaggistico, nello stile inglese allora in voga. Nel 1905, lo Stato diventa proprietario del Château d'Azay-le-Rideau. I suoi proprietari successivi hanno contribuito a farne il gioiello architettonico più armonioso del Val-de-Loire. Nonostante i cambiamenti che il castello ha subito nei secoli, il primo piano conserva la sua disposizione originale. E sulle base di studi archivistici e iconografici è stato possibile ricreare alcune stanze come quella di Philippe Lesbahy. Esplorate, infine, il parco per ammirare dall’esterno come il castello si riflette in uno specchio d’acqua. 

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Château d’Amboise

Situato nella cittadina di Amboise su un promontorio che si affaccia sul fiume Loira, il castello è stata profondamente legato alla grande storia di Francia. Appartenuto per oltre quattro secoli alla potente famiglia d'Amboise, il castello entrò a far parte dei beni della corona reale di Francia nel 1434. Durante il Rinascimento divenne un palazzo grandioso. Sebbene sia di origine medievale, il castello deve infatti il suo aspetto attuale ai rimaneggiamenti e ampliamenti apportati da Charles VIII nel 1492 e da François Ier che ne fece la sua corte di residenza, portandovi artisti e personaggi di fama europea come Leonardo da Vinci, che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita. La cappella di Saint-Hubert, in stile gotico flamboyant, situata all’esterno del castello, custodisce le reliquie del grande genio italiano. Durante la visita si potranno vedere poi gli appartamenti reali e le bellissime terrazze-giardino a picco sulla Loira, da cui ammirare un panorama eccezionale. Charles VIII, dopo un viaggio in Italia, chiamò a corte diversi artigiani fra cui un monaco giardiniere, Dom Pacello, che si occupò di disegnare i giardini e che introdusse lo stile italiano attraverso fontane, padiglioni e aiuole fiorite, elementi inediti per una fortezza. Inoltre, si può visitare il maniero di Clos Lucé, la dimora che François Ier offrì a Leonardo da Vinci, direttamente collegata al castello attraverso un passaggio sotterraneo, in modo che il re potesse far visita all’artista senza essere visto dalla corte. Nei sotterranei sono ancora oggi conservati numerosi schizzi di Leonardo, mentre nei giardini si trovano alcune opere ricostruite a grandezza naturale, realizzate seguendo i disegni originali di Leonardo. Espressione del lusso e dell’art de vivre alla francese, Amboise è un altro castello da non perdere. 

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Château d’Ussé

Un castello fiabesco tra i più sorprendenti della Valle della Loira. È conosciuto perché, secondo la leggenda, la foresta intorno al castello avrebbe ispirato Charles Perrault a scrivere la celebre fiaba La bella addormentata nel bosco. 

Quel che è certo è che lo Château d'Ussé fu costruito come roccaforte nel Medioevo, ma poi fu trasformato nel corso dei secoli per diventare un modello di architettura rinascimentale e infine una raffinata residenza di piacere nei secoli XVII e XVIII. Fu in quell’epoca che venne costruito l'affascinante padiglione per il matrimonio della figlia del maresciallo di Vauban con il marchese di Valentinay, il figlio del controllore delle finanze del re Luigi XIV. Il giardino alla francese disegnato da Le Nôtre e le terrazze progettate da Vauban hanno trasformato poi il castello in un luogo di soggiorno incantevole. I miglioramenti continuarono nel XIX secolo: decorazione interna, aggiunta della galleria neogotica, e abbellimenti alla facciata interna del cortile principale. François-René de Chateaubriand soggiornava spesso a Ussé e offriva ai suoi ospiti i cedri del Libano che si possono vedere ancora oggi. Attualmente lo Château d'Ussé è una residenza privata dove vivono il duca di Blacas e la sua famiglia che accolgono con piacere i visitatori. 

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Forteresse Royale de Chinon 

Su uno sperone roccioso che domina il fiume Vienne e la città, sorge la Fortezza Reale di Chinon, una fortezza millenaria, raro esempio nella Valle della Loira. Risale all’anno 1105 quando i conti di Anjou minacciavano fortemente la potenza dei conti di Blois. 

Nei secoli il castello fu ampliato e rafforzato diverse volte, anche dal re Philippe Auguste, che lo conquistò nel 1205, dopo un assedio di diversi mesi, prima di essere gradualmente dimenticato, al punto che divenne una cava di pietra durante la Rivoluzione francese. Oggi le parti visibili più antiche del castello risalgono alla ricostruzione ordinata dal conte di Blois nell'XI secolo. La fortezza è stata meravigliosamente ristrutturata e può essere visitata con l'aiuto della tecnologia. I bambini e tutta la famiglia si divertiranno a immaginare questa monumentale fortezza ai tempi dell'incontro decisivo tra Giovanna d'Arco e il re Carlo VII.

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Château de Villandry 

Lo Château de Villandry è l'ultimo dei grandi castelli della Valle della Loira costruiti durante il Rinascimento. La storia del castello inizia nel XVI secolo. Dopo aver diretto la costruzione di Chambord per diversi anni, Jean le Breton, ministro delle finanze di François Ier acquistò la tenuta di Villandry nel 1532 e decise di costruirvi un castello rinascimentale. Fece radere al suolo il vecchio edificio medievale, ad eccezione del mastio, contro il quale furono costruite tre abitazioni a forma di ferro di cavallo. 

L'eredità medievale e le influenze italiane furono eliminate a favore di uno stile simmetrico puramente francese. All'esterno, ampi giardini confinano con le facciate del castello. Il giardino ornamentale, un'estensione delle sale interne, l'orto, il giardino acquatico e il giardino del sole vennero creati all'inizio del XX secolo. Dopo aver visitato questo castello dalla bellezza sobria lasciatevi conquistare dall’esplosione di colori dei suoi meravigliosi giardini. 

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Chaumont-sur-Loire

La fortezza di Chaumont-sur-Loire fu costruita intorno all'anno 1000 per sorvegliare il confine tra le contee di Blois e Anjou. Nel 1465, Louis XI fece bruciare e radere al suolo il castello, ma fu ricostruito qualche anno dopo. Il castello divenne proprietà della famiglia Amboise per 500 anni, ma fu Carlo II di Amboise che iniziò la sua trasformazione in un castello di piacere in stile rinascimentale. Nel 1550, Caterina de Medici acquistò la proprietà, che lasciò nel 1560 a Diane de Poitiers. 

La favorita del re realizzò i lavori che diedero al castello il suo aspetto attuale, in particolare il completamento delle sentinelle della porta d'ingresso e della torre Saint-Nicolas. Nel 1750, Jacques-Donatien Le Ray ordinò la distruzione dell'ala nord, aprendo così un punto di vista unico sulla Loira. Era la casa dello scultore italiano Jean-Baptiste Nini. Oggi, il castello presenta infatti una bellissima collezione di medaglioni unici del famoso scultore. Dopo aver visitato il castello esplorate i 32 ettari del parco, di creazione ben più recente, che ogni anno, dal 1992, riunisce una selezione di creazioni paesaggistiche legate a un tema particolare in occasione del Festival internazionale dei giardini di Chaumont-sur-Loire. 

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Château de Cheverny

Tra il 1624 e il 1640, il conte de Hurault e sua moglie Marguerite Gaillard de la Morinière trasformarono una fortezza del 1500 in un castello precursore dell'architettura classica francese. Lo Château de Cheverny fu progettato dall’architetto Jacques Bougier nello stile francese che avrebbe poi preso piede durante il regno di Louis XIV. Sobrietà e simmetria furono le parole d'ordine dell’architetto, che costruì un castello elaborato composto da una parte centrale incorniciata da due edifici principali e da padiglioni angolari. Il castello deve la chiarezza della sua facciata all'uso della pietra Bourré, che sbianca e si indurisce con il tempo. Oggi infatti il castello si conserva esattamente com’era nel XVII secolo. Rinomati artigiani e artisti come il pittore Jean Mosnier e il falegname Hevras Hammerber furono incaricati dei vari allestimenti. 

Insieme hanno creato splendidi interni con soffitti a cassettoni e dipinti meravigliosi. Gli appartamenti sono riccamente decorati con dorature, dipinti di maestri, arazzi delle Fiandre e dei Gobelins, cassettoni e oggetti d'epoca: ogni stanza farà immergere il visitatore nell'arredamento del tempo. Il parco e i giardini formano poi una bella cornice verde in cui si trova una delle grandi particolarità della tenuta: il canile. Cheverny coltiva la tradizione della caccia e alleva un centinaio di incroci Poitevin francesi e Fox-hound inglesi per la caccia. 

L'ora del pasto è sempre un ottimo momento per i visitatori. Potrete passeggiare nel parco della foresta e nel romantico giardino degli apprendisti prima di fare una pausa nell'Orangerie e scoprire l'ultimo segreto del luogo, quello di Moulinsart. Infine, essendo servito come modello a Hergé, padre di Le avventure di Tintin, il castello dedica una mostra permanente all'opera più famosa della storia del fumetto. Lo Château de Cheverny, infine, è una proprietà signorile che appartiene alla stessa famiglia da più di sei secoli e i suoi eredi, il marchese e la marchesa di Vibraye, oggi custodiscono questo grande patrimonio.

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Mappa dei castelli della Loira

Di seguito trovate la mappa per fare un tour dei Castelli della Loira 

Autore: Francesca Ferri

Foto: © Boris Stroujko / Shutterstock

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