Egitto

Egitto, 10 cose da fare e vedere almeno una volta

Viaggiare in Egitto: 10 cose da fare e vedere almeno una volta
16-11-2021
Paola Toia

Una terra incantevole, ricca di storia e cultura. Ma anche una meta turistica dove scoprire località mozzafiato e in cui il divertimento non manca. L’Egitto è tante cose insieme: la nazione del deserto, delle spiagge da sogno, di grandi metropoli e piccoli villaggi e di monumenti dal valore inestimabile. 

Ecco quindi 10 cose de dovete assolutamente fare e vedere se decidete di partire per l’Egitto.

10 cose da fare e vedere in Egitto

  • Le Piramidi e la Sfinge
  • Luxor
  • Abu Simbel
  • Biblioteca di Alessandria
  • Sharm-el-Sheik
  • Marsa Alam
  • Soma bay
  • Deserto bianco
  • Crociera sul Nilo

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Le Piramidi e la Sfinge

Il primo pensiero, quando si nomina l’Egitto, va alle piramidi di Giza dedicate a Cheope, Chefren e Micerino e alla Sfinge. Questi monumenti che si trovano nella periferia del Cairo sono diventati, nei secoli, il simbolo di questo spicchio di Africa e attirano turisti da tutto il mondo. 

Con circa 4000 anni di storia alle spalle, si tratta di tre tombe di Faraoni e una struttura che in antichità era probabilmente una biblioteca. Restano oggi l’unica delle sette meraviglie del mondo antico ancora in piedi.

Luxor

Luxor – capoluogo dell’omonimo governato e nota anche come città del sole – è una città in cui la storia dell’Egitto si respira prepotente poiché è stata costruita sulle rovine dell’antica Tebe. Questa origine fa di Luxor un vero e proprio museo a cielo aperto per tutta la sua estensione. 

Il sito più importante della città, però, è il tempio di Luxor, che ospita l’immensa statua di Ramses II nel primo cortile. 

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Abu Simbel

Un altro importantissimo sito archeologico legato a Ramses II è il monumento di Abu Simbel, ad Assuan. Eretto per volere del faraone, comprende due diversi templi. In quello più grande si trova una statua del faraone, il cui volto veniva illuminato dal primo raggio del sole due volte all’anno: il 21 febbraio (data di nascita di Ramses II) e il 21 ottobre, data della sua incoronazione. 

Oggi il fenomeno avviene, in entrambi i casi, con un giorno di ritardo poiché – a causa della costruzione della diga di Assuan – l’Abu Simbel è stato spostato, blocco per blocco, 200 metri più indietro e 65 metri più in alto rispetto alla sua posizione originale.

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Biblioteca di Alessandria

Il fascino di Alessandria d’Egitto è dato dal mescolarsi di elementi antichi con tratti moderni e contemporanei. Oltre al lungomare, alle catacombe e alle rovine subacquee, da visitare assolutamente nella città che prende il nome da Alessandro Magno, c’è la Bibliotheca Alexandrina. 

Edificata sull’idea e sul modello dell’antica biblioteca, oggi essa ospita nei 70.000 metri quadri – distribuiti su 11 piani – ben 8 milioni di libri e volumi di tutte le epoche e provenienti da tutto il mondo.

Sharm-el-Sheik

Non solo storia, l’Egitto è anche una delle mete africane famose per il suo turismo balneare. E la città che più di ogni altra può essere definita la capitale della movida egiziana è Sharm-el-Sheik. Sulla punta meridionale del Sinai, le sue coste sono principalmente rocciose e frastagliate e – di tanto in tanto – interrotte da piccole insenature in cui sorgono spiagge di sabbia dorata. 

Il mare color smeraldo è solo una delle tante attrattive di Sharm. Qui si possono infatti trovare anche tanti locali caratteristici che profumano di narghilè. Ma è anche possibile visitare la città vecchia in cui scoprire il Monastero di Santa Caterina e le tante tipiche piantagioni di ulivi e viti.

Marsa Alam

Un’altra località balneare egizia molto famosa è Marsa Alam, meno caotica di Sharm e famosa soprattutto per il suo mare cristallino. Le spiagge bianche e dalla sabbia finissima rendono questa località turistica, quella ideale per chi dalla vacanza in Egitto cerca anche un po’ di relax. Senza dimenticare la barriera corallina poco distante dalla riva, perfetta per dedicarsi allo snorkeling, alla scoperta dei fondali e per nuotare con le tartarughe. In una zona specifica di Marsa Alam, al Naba Lagoon, si pratica anche il kitesurf.

Soma bay

Non famosissima ma bella quanto le mete turistiche più gettonate d’Egitto, è Soma Bay, la baia di Hurghada da cui dista circa un’ora di macchina. In questo spicchio di meraviglia, la vera protagonista è la natura incontaminata. Quella del mare azzurrissimo e della barriera corallina in cui nuotare in mezzo ai pesci di ogni specie e colore, ma anche quella della catena montuosa del complesso Shayib-al-Banat che svetta alle spalle della costa. Soma Bay ospita 5 resort extralusso in cui concedersi una vacanza da sogno, lontani dal caos della città ma a due passi dalla storia antica.

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Deserto bianco

Ai confini con la Libia, a nord dell’Oasi di Farafra, per un’estensione di 2 km quadrati, si trova il Sahara El Beyda. È anche chiamato deserto bianco, per via della colorazione particolarmente chiara della sua sabbia. dovuto alla sua origine calcarea. 

Il candore di questo appezzamento di deserto lo rende un luogo particolarmente suggestivo. Oggi è un parco nazionale in cui ci si imbatte in conchiglie fossili e cimiteri di dromedari, ma non mancano ovviamente i reperti storici: ospita infatti il monte dei morti, il tempio di Amon e la famosa piscina di Cleopatra con le sue acque color smeraldo.  

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Crociera sul Nilo

Per unire la storia al relax, la scoperta al divertimento, in tanti – quando scelgono l’Egitto – si concedono una minicrociera sul Nilo. 

Navigare sul più lungo dei fiumi africani consente infatti di condensare in pochi giorni, solitamente tre, le visite ad alcuni tra i più importanti siti archeologici d’Egitto – la valle dei Re e delle Regine, i Colossi di Memnom, il temli di Philae, Hatshepsut e Karnak – ma anche di vivere una tipica esperienza da crociera, tra comfort e serate di gala.

Cosa mangiare

Quando si arriva in Egitto non si può evitare di assaggiare la kofta, una polpetta di carne di agnello dalla forma allungata, servita su uno spiedo e accompagnata da riso, patate, insalata e salsa yogurt. 

Ma anche l’hawawshi, una sorta di calzone realizzato con la pita egiziana e ripieno di carne macinata e speziata, cipolla, prezzemolo e peperoni o la tipica molokhia, una zuppa di foglie di iuta, riso e brodo di carne o pesce. Tra i dolci il più tradizionale è la konafah, un dolce a “fili” cotti e fritti che vengono mescolati con burro e frutta secca. 

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