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Venezia sarà a numero numero chiuso dal 2023

Venezia a numero chiuso dal 2022: cosa sapere su visite e prenotazioni
09-06-2022

I rumors rimbalzavano già da un po’ e quello che sembrava un pettegolezzo non confermato è diventato ormai una notizia ufficiale: a partire dal 2023 Venezia diventerà una città a numero chiuso. 

La giunta comunale guidata dal sindaco Luigi Brugnaro ha infatti deciso di attuare uno dei provvedimenti che l’amministrazione si portava dietro sin dalla prima legislatura ma che – col passare del tempo – sembrava essere caduto nel dimenticatoio. 

La scelta è stata evidentemente necessaria. Il capoluogo del Veneto è un centro particolare, una città unica nel suo genere che ha bisogno di una maggiore tutela rispetto alle città “normali”. Una misura che riducesse in qualche modo sovraffollamento turistico e i veri e propri assalti che avvengono nei periodi caldi (vedi carnevale o mostra del cinema) era quindi necessaria. 

Le normative anti-assembramenti che sono diventate ormai un’abitudine nell’era dell’emergenza sanitaria, poi, hanno fatto il resto. 

Ecco quindi come sarà a Venezia a numero chiuso. Questa estate non ci sarà nessun ticket da pagare per visitare la città. 

Venezia a Numero chiuso dal 2023

Dal 16 Gennaio 2023 Venezia sarà ufficialmente a numero chiuso, i visitatori potranno accedere alla città acquistando un ticket online per accedere al centro che sarà chiuso da tornelli. 

Per accedere alla città Venezia sarà necessaria la prenotazione tramite un’apposita app oltre a pagare una tassa di soggiorno che varierà a seconda dei giorni.

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I tornelli

Il metodo pratico con cui si “chiuderanno i cancelli” di Venezia sarà affidato a degli appositi tornelli, impiantati nelle zone d’accesso alla città. Il controllo per gli ingressi sarà quindi gestito in maniera centralizzata e automatica. 

Per poter entrare a Venezia sarà necessario prenotare la propria visita e mostrare al tornello d’ingresso – dotato di sensore ottico – il proprio pass disponibile in forma cartacea oppure scaricabile su smartphone (un po’ quello che oggi avviene con il tanto dibattuto green pass).

Pagamento della tassa di sbarco

Ovviamente la visita non sarà gratuita, ogni pass avrà infatti un costo che consisterà la cosiddetta tassa di sbarco. 

E – secondo le prime indiscrezioni – essa potrebbe variare a seconda della zona della laguna che si decide di visitare. I prezzi dei “biglietti” comunque non saranno eccessivamente alti: presumibilmente si passerà dai 3 euro fino ad arrivare a 10 euro per avere accesso alla zona centrale della città.

Dipenderà dai giorni in cui si visita la città. Il weekend sarà presumibilmente più costoso di una giornata infrasettimanale. 

Telecamere di sicurezza

Oltre all’attivazione dei tornelli agli ingressi, Venezia sarà controllata da un innovativo sistema di sicurezza. Tutti gli arrivi via mare e via terra saranno infatti monitorati e i luoghi di maggiore affollamento – come piazze, campi, ponti, palazzi e canali – saranno costantemente video sorvegliati. 

Le telecamere ad alta definizione che si occuperanno di questo nuovo sistema di vigilanza dovrebbero essere circa 500, istallate nei punti di maggiore affluenza e nelle zone più famose della città.

Chi sarà esentato?

I residenti, gli studenti universitari e i pendolari non dovranno chiaramente pagare alcuna tassa di sbarco in quanto cittadini – abituali o per ragioni di studio e lavoro – di Venezia. Secondo la prima bozza del provvedimento però dovrebbero essere esclusi dal presentare il pass ai tornelli anche i turisti che pernottano a Venezia. 

Essi, infatti, sostando per una o più notti in hotel, B&B o strutture ricettive sul territorio veneziano, saranno sottoposti al pagamento della tassa di soggiorno ma non a quello della tassa di sbarco. Saranno quindi i visitatori giornalieri gli unici a dover rispettare le regole della nuova versione di Venezia a numero chiuso.

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