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Santiago de Compostela, una tassa di soggiorno per combattere l’overtourism

Santiago di Compostela

Santiago di Compostela, la celebre destinazione della Galizia tappa finale del Cammino di Santiago, presto introdurrà una tassa di soggiorno per combattere l'overtourism.

La città che da secoli attrae visitatori e pellegrini da tutto il mondo a partire dal 2025 farà pagare una tassa per combattere il sovraffollamento e promuovere un tipo di viaggio più sostenibile.

Santiago de Compostela, una tassa di soggiorno per combattere l'overtourism

Santiago de Compostela, cosa fare e vedere in un weekend
Santiago di Compostela

Lo scorso anno la città ha accolto oltre 400.000 pellegrini, molto più dei livelli pre covid e per quest'anno il numero è destinato a salire.

A partire dal 2025 i visitatori potrebbero pagare una tassa compresa tra 0,50 e 2,50 a notte, a seconda del tipo di alloggio che si sceglierà. Gli introiti potrebbero essere utilizzati per la manutenzione del centro storico.

Santiago di Compostela non è l'unica destinazione spagnola a voler introdurre questa tassa. Anche Valencia e le Isole Baleari potrebbero far pagare una tassa da prossimo anno.

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