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Rimborso dei biglietti aerei per Emergenza Coronavirus

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Per tutta Italia, a partire dal 10 marzo, sono valide le disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’8 marzo 2020. 

Che cosa succede ai voli e ai viaggi? Come fare per richiedere il rimborso? Molte compagnie aeree e società stanno adeguandosi alle normative rimborsando i voli a causa dell’emergenza coronavirus. 

Per tutta Italia gli spostamenti sono ridotti al minimo e consentiti solo se effettuati per casi di comprovate esigenze di lavoro, necessità improrogabili e motivi di salute con obbligo di autodichiarazione degli spostamenti. Se nelle scorse settimane molti paesi hanno posto limiti e restrizioni a chi viaggiava per l’Italia, oggi i viaggi sono consentiti solo in casi eccezionali come riportato in alto.

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Rimborso voli, la procedura 

Ma come fare per richiedere un rimborso? L’Enac, qualche giorno fa ha comunicato il diritto a rimborso anche se il volo non è stato cancellato. 

In una nota spiega che la richiesta di rimborso/reclamo va in prima istanza rivolta alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto o alle agenzie di viaggio/tour operator nel caso delle gite scolastiche. Nel caso di pratiche commerciali scorrette attuate dal vettore nella procedura di rimborso occorre rivolgersi all’AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. 

In caso il rimborso viene negato e comporta una infrazione al Reg, si potrà inviare, trascorse 6 settimane dalla presentazione della richiesta al vettore, un reclamo ad ENAC seguendo la procedura indicata sul nostro sito alla sezione “Diritti dei passeggeri”. Tale reclamo avvierà gli accertamenti dell’Ente ai soli fini sanzionatori nei confronti del vettore.

Il Codacons mette a disposizione dei cittadini un modulo per chiedere il rimborso di treni, aerei, hotel e viaggi. Potrete trovare qui tutte le info.

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Chi può viaggiare?

Gli aeroporti italiani sono tutti aperti e funzionanti e le operazioni di volo sono garantite, a condizione che siano osservate alcune prescrizioni indicate nelle disposizioni richiamate:

  • Coloro che utilizzano il mezzo aereo da/per le zone “a contenimento rafforzato” per esigenze lavorative, per necessità o per motivi di salute devono compilare e portare al seguito un modulo fornito dalla Polizia contenente un’autodichiarazione che attesti le sopraelencate motivazioni.
  • Per i voli al di fuori del territorio nazionale (Schengen o extra Schengen) i residenti nelle zone “a contenimento rafforzato” di cui al DPCM dell’8 marzo 2020 dovranno compilare e presentare alla partenza e all’arrivo l’autodichiarazione con l’indicazione dello scopo del viaggio.
  • I motivi di lavoro consentiti con le modalità indicate (autodichiarazione da portare sempre con sé e da esibire, su richiesta, alle Autorità competenti). Pertanto, lavoratori nell’ambito del settore aereo, come ad esempio, gli equipaggi dei vettori, gli operatori aeroportuali etc. possono muoversi da e per le zone “a contenimento rafforzato”.

 

Nel decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, l’art.28 è dedicato ai Rimborso titoli di viaggio e pacchetti turistici.

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