Idee di viaggio

Mare d'Inverno, le migliori mete per vacanze al caldo

Terre calde d’Europa e del mondo dove trovare il sole anche d’inverno

Mare d'Inverno 2022: 10 migliori mete per vacanze al caldo MARE Shutterstock
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Partire con il cappotto e indossare il costume da bagno appena atterrati. Un sogno per amanti del sole e del caldo tutto l’anno. Basta cambiare latitudine per cambiare panorama e umore. 

Chi non ama particolarmente l’inverno, i paesaggi innevati o le vacanze di Natale davanti al camino può imbarcarsi per una meta calda, dove trascorrere la giornata tra spiagge bianche e acque cristalline. E dove possibilmente spegnere il telefono e dimenticarsi del mondo. 

Non bisogna per forza andare all’altro capo del mondo o spendere cifre astronomiche, a volte basta un volo di qualche ora per ritrovarsi all’ombra di una palma con un cocco fresco in mano o a nuotare tra pesci colorati sulla barriera corallina. 

Ecco allora 15 consigli per fughe al caldo d’inverno. 

Mare d'inverno 2022

  • Lampedusa, Italia
  • Isole Canarie, Spagna 
  • Isole Baleari, Spagna
  • Isole Similan, Thailandia
  • Santo Domingo, Repubblica Dominicana
  • Senegal 
  • Zanzibar, Tanzania 
  • Maldive
  • Micronesia 
  • Sharm el-Sheikh, Egitt
  • Seychelles 
  • Mauritius
  • Cuba
  • Fiji 
  • Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti

Lampedusa, Italia

È la porta d’Europa. Un’isola più vicina all’Africa che all’Italia, in mezzo al mar Mediterraneo. Lampedusa fa parte dell’arcipelago delle isole Pelagie che comprende anche Linosa, Lampione, l’isola dei Conigli e lo scoglio di Sacramento. Brulla e incontaminata, Lampedusa ha un fascino selvaggio. Il mare è il suo gioiello. 

La spiaggia dei Conigli è infatti la più bella della Sicilia ed è considerata tra le più belle al mondo. Sabbia bianca, acque basse e turchesi e un’insenatura da favola, la spiaggia dei Conigli vi abbaglierà di luce e splendore fin dall’alto del sentiero. È una riserva naturale protetta, quindi non facilmente accessibile a tutti, e per questo ancora incontaminata. La si può raggiungere a piedi in 15-20 minuti di passeggiata lungo un sentiero immerso nella macchia mediterranea oppure via mare. Vi ritroverete in un’ampia baia di sabbia chiarissima di fronte a cui si trova l’isolotto dei conigli, il regno del gabbiano reale. 

Passeggiando invece sulla sabbia potrebbe capitarvi di intravedere le impronte della tartaruga Caretta Caretta che spesso sceglie questa meravigliosa spiaggia per deporre le uova. E così entrando nell’acqua turchese e cristallina dal fondale bassissimo, vi ritroverete a camminare sull’acqua in questo angolo di paradiso dove i cellulari non prendono e il mondo sembra lontanissimo. La spiaggia poi che d’estate è affollatissima, in autunno sarà tutta per voi. Se poi avrete la fortuna di trovare giornate abbastanza calde, anche a novembre o dicembre si può fare il bagno. Anche se non ci si stanca mai della spiaggia dei Conigli, delle alternative possono essere Cala Madonna e Cala Croce. 

Isole Canarie, Spagna 

Le Isole Canarie sono un grande arcipelago di sette isole maggiori e altre isole minori, tutte di origine vulcanica, situate nell’oceano Atlantico, ideali per chi cerca il mare d’inverno in Europa. Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote, La Palma, El Hierro e La Gomera sono paradisi naturali che conquistano i viaggiatori per gli splendidi paesaggi, le spiagge incontaminate, la natura selvaggia e il clima mite tutto l’anno. E anche se non si riesce a fare il bagno d’inverno (la temperatura dell’acqua è di circa 19 °C) ci si può godere i meravigliosi panorami. 

Tenerife è la più turistica delle sette isole ed è quella più indicata per una vacanza confortevole. Fuerteventura vi incanterà con le sue dune sabbiose e Lanzarote con le sue spiagge vulcaniche di sabbia nera. A nord di Lanzarote non perdete la minuscola isola di La Graciosa da visitare in giornata. Per una vacanza completa scegliete Gran Canaria. I più avventurosi potrebbero esplorare La Gomera, La Palma ed El Hierro. Le Canarie, inoltre, sono state profondamente trasformate dal turismo di massa, ma ancora rimangono piccoli villaggi di pescatori, paesini dalle case bianche e luoghi selvaggi dove regna maestosa la natura. Le isole permettono, inoltre, di dedicarsi a qualsiasi tipo di sport, dal parapendio al trekking e alle immersioni. Fuerteventura e Lanzarote in particolare poi sono il paradiso dei surfisti. I più esperti vanno a El Quemao (La Santa) e a San Juan (Caleta de Famara) nella zona nord-occidentale di Lanzarote, oppure a Los Lobos a Fuerteventura. I kitesurfer e windsurfer hanno l’imbarazzo della scelta.

Isole Baleari, Spagna

Ritrovi di party animals e jet set d’estate, rifugi autentici per chi cerca sole, natura e relax d’inverno. Le isole Baleari cambiano volto a seconda delle stagioni, ma possono essere visitate tutto l’anno. L’inverno è la stagione ideale per chi vuole esplorare le isole con più calma e meno turisti. Fino a novembre e dicembre le temperature sono ancora miti, e magari in un giornata particolarmente calda si può ancora fare il bagno. E se non ci si può godere il mare in costume lo si può sempre ammirare con passeggiate ed escursioni a piedi o in bici nella natura, alla ricerca di calette nascoste lambite da acque cristalline. 

L’inverno quindi può essere il momento ideale per godersi questi paradisi mediterranei dalla natura rigogliosa in totale solitudine. L’arcipelago delle Baleari comprende quattro isole principali oltre a diversi isolotti minori. Ognuna delle quattro isole ha la sua identità. Maiorca, la più grande, vanta incantevoli spiagge e borghi ricchi di storia, nascosti in uno spettacolare paesaggio montuoso. Minorca è un’oasi di pace e tranquillità che conserva spiagge incontaminate e monumenti preistorici. 

Ibiza è la regina della festa d’estate, ma un’autentica isola mediterranea d’inverno. Formentera, chic ed esclusiva, incanta con le sue spiagge bianche e la sua raffinata eleganza. Potrete quindi finalmente scoprire i centri turistici delle Baleari senza la calca di agosto, ma poi allontanatevi per andare alla ricerca di cattedrali gotiche, megaliti del Neolitico, villaggi di pescatori e bellissimi sentieri immersi tra dune di sabbia, uliveti e aranceti.

Isole Similan, Thailandia

Le 11 isole Similan compongono un arcipelago della Thailandia, dichiarato parco nazionale. Sono ideali a dicembre, all’inizio della stagione secca, quando le acque diventano più limpide del solito: la visibilità arriva infatti a 25-40 metri. È quindi il periodo perfetto per fare snorkeling e immersioni nel mondo sottomarino dove esplorare il magnifico regno dei coralli. 

Le isole Similan inoltre ospitano numerose tartarughe di mare che tra novembre e febbraio depongono le uova. Per questo motivo è possibile accedere solo a sei isole del parco Mu Ko Similan. Chi invece vuole semplicemente rilassarsi al sole avrà a disposizione ampie spiagge bianche, immerse nella lussureggiante vegetazione tropicale. Ma quello che rende davvero caratteristico il paesaggio di queste isole sono i giganteschi massi, levigati nei secoli dal mare e dal vento, che creano suggestive grotte da esplorare. Le Similan inoltre sono facilmente raggiungibili da Phuket, Khao Lak o Phang Nga con escursioni di un giorno o barche che vi lasciano lì per tutto il tempo che desiderate. Infine, sono accessibili solo per sette mesi dal 15 ottobre al 15 maggio, al fine di preservare il parco ma anche perché il clima negli altri periodi non è ideale. 

Foto: © Diana Grytsku / Shutterstock

Santo Domingo, Repubblica Dominicana

402 km di spiagge bianche, acque cristalline, panorami da cartolina e un clima tropicale tutto l'anno. Santo Domingo è un sogno a cui non dover rinunciare. Scoperta durante il primo viaggio di Cristoforo Colombo, il 6 dicembre 1492, l’isola fu chiamata Hispaniola, la piccola Spagna. Circondata dall’Oceano Atlantico a nord e dal Mare dei Caraibi a sud, la Repubblica Dominicana è la meta perfetta per chi cerca una vacanza di mare d’inverno. Bisogna sapere che conviene visitare la parte nord dell’isola durante la stagione secca, che va da giugno a settembre al nord, la parte sud invece da novembre ad aprile. Ma in ogni periodo dell’anno le temperature medie si mantengono intorno ai 26° C. 

Tuttavia, l’isola non offre solo mare e relax, ma anche un'incredibile combinazione di arte, cultura, tradizioni, musica e cucina. Immergetevi quindi nella capitale Santo Domingo per esplorare la prima città fondata nelle Americhe, colorata e travolgente. Lascerete i Caraibi con la voglia di ritornarci. 

Senegal

Dicembre è il mese perfetto per andare in Senegal. Il clima è ottimo in tutto il Paese, ma in particolare nelle città di Saint Louis, Louga, Ziguinchor, Matam, Saly Portudal, M'bour, Casamance e Dakar dove il sole è assicurato, la pioggia è scarsa e l'umidità è sopportabile. Inoltre la temperatura del mare a dicembre può raggiungere anche i 27.7°C, come per esempio a Ziguinchor. 

Quindi il mese ideale per una fuga al caldo che in questo periodo non è eccessivo e permette una visita piacevole di questo Paese meraviglioso. Vale la pena fermarsi qualche giorno a Dakar dove passeggiare tra edifici coloniali, godersi un po’ di relax in spiaggia o fare un giro in barca fino all’Île de Gorée, che conserva terribili testimonianze della storia dello schiavismo. Lasciatevi travolgere poi dalla musica ritmata dei locali di Dakar, chiamata mbalax. Proseguite poi a nord lungo la costa per raggiungere il Lago Rosa e poi la città coloniale di Saint-Louis e il parco di Djoudj, ma poi riscendete a sud per esplorare il parco del delta del Saloum. Non perdete un’uscita in piroga per ammirare questo paesaggio spettacolare abitato da centinaia di uccelli. Infine per un po’ di relax al mare, troverete bellissime spiagge sparse per tutto il Senegal. Nei dintorni di Dakar potrete raggiungere la spiaggia di Saly, a 67 km da Dakar, NGor beach sulla piccola isola di fronte Dakar, Plage Popenguine a circa 60 km a sud di Dakar, Toubab Dialaw poco distante, o ancora Kayar a nord della capitale. Incantevoli anche la spiaggia di Nianing, 11 km a sud di M’bour, la Langue de Barbarie, una stretta striscia di sabbia nei pressi di Saint Louis e Cap Skirring, vicino a Kabrousse, al confine con la Guinea-Bissau. 

Zanzibar, Tanzania

Spiagge di sabbia bianca lambite da un mare cristallino, il perfetto paesaggio da cartolina incorniciato da colori, suoni e profumi dell’Africa. Al largo della Tanzania, si trova Zanzibar, un arcipelago formato principalmente da due isole maggiori Unguja e Pemba e da numerose altre piccole isole. Quello che colpisce di più di Zanzibar sono le infinite e incontaminate spiagge di sabbia bianca e talmente sottile da sembrare borotalco. La prima volta che metterete piede su una spiaggia dell’oceano Indiano ve la ricorderete per tutta la vita. 

È l’isola perfetta per il dolce far niente: oziare all’ombra delle palme, farsi servire un cocco fresco appena raccolto e nuotare tra le bellezze della barriera corallina. Al largo delle acque a nord-est di Zanzibar presso la piccola isola di Mnemba trovate il punto più incantevole per ammirare la barriera corallina, e così nuotare tra pesci colorati o a fianco delle socievoli tartarughe di mare. 

Bisogna sapere inoltre che Zanzibar è caratterizzata dalle maree. Ogni sei ore, avviene un processo di ritiro delle acque dalla costa di molti metri che scopre così le meraviglie dei fondali marini. Vi ritroverete a camminare un bel po’ prima di poter nuotare, ma le maree che formano piscine naturali qua e la, contribuiscono a rendere queste spiagge ancora più belle, più grandi e scenografiche. Si possono poi fare escursioni nella foresta delle scimmie di Jozani, nelle piantagioni di spezie o a Prison Island, un’isola poco distante dalla costa occidentale, dove vivono le tartarughe giganti. Dal punto di vista climatico, Zanzibar offre temperature tropicali tutto l’anno. Quindi il periodo migliore per andarci è il nostro inverno, nei mesi di gennaio e febbraio, quando le temperature raggiungono i 30°C e le piogge scarseggiano, oppure durante il loro inverno, da giugno ad ottobre se preferite un caldo meno aggressivo. 

Maldive

Il viaggio da fare almeno una volta nella vita. Ritrovarsi nel blu tra cielo e mare su un atollo delle Maldive, è il sogno di chi vuole davvero staccare la spina e dimenticarsi del mondo. Disseminate in 90.000 chilometri quadrati, le 1192 isole delle Maldive sono lingue di terra nel mezzo dell’oceano Indiano, a circa 700 chilometri dallo Sri Lanka. 

Sono crocevia di culture, da quella africana a quella del sud-est asiatico fino a quella indiana. Solo 200 di queste isole sono abitate, un centinaio è occupato da villaggi turistici, il resto sono paradisi incontaminati e da preservare. La giornata trascorre a pelo d’acqua, su spiagge bianchissime e acque cristalline, all’ombra di palme sorseggiando lomi lomi, una bevanda rinfrescante a base di zenzero, succo di lime, miele e acqua. Si possono fare escursioni con un dhoni, la tipica imbarcazione locale, per andare alla scoperta di villaggi su palafitte, tartarughe, delfini e coralli. E così rientrare prima della sera per contemplare la magia del tramonto. Il periodo migliore per andare alle Maldive è tra gennaio ad aprile, quando il clima è più secco. Perché il monsone di sud-ovest soffia dalla fine di aprile a settembre, e si fa sentire maggiormente nelle isole settentrionali, mentre il monsone di nord-est soffia da ottobre a dicembre ma è più tranquillo. Ad ogni modo le Maldive godono di un clima tropicale, caldo tutto l’anno. E con un volo diretto dall’Italia la tentazione è forte. 

Micronesia 

600 isole nell’oceano Pacifico occidentale, la Micronesia è una delle macroregioni dell’Oceania che incanta per spiagge bianchissime lambite da acque calme e cristalline, foreste incontaminate che custodiscono ecosistemi unici al mondo e fondali dove le barriere coralline creano meravigliosi scenari. Yap, Chuuk, Pohnpei e Kosrae sono nomi di isole per molti sconosciute, perfette per una vacanza da sogno. 

Sono le mete ideali non solo per chi cerca spiagge tropicali da cartolina ma anche per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni. Dicembre è inoltre il periodo preferito dai sub che arrivano per vedere gli accoppiamenti delle mante giganti. In questo periodo infatti i maschi inseguono le femmine lungo i canali sottomarini di Yap. Ma esplorare il mondo sottomarino è un’esperienza da non perdere ovunque in Micronesia. L’arcipelago di Palau poi è sicuramente quello più ricco di attrazioni: si può visitare Koror, ex capitale del paese, il Belau National Museum, il più antico museo dell'intera Micronesia, o esplorare le Rock Islands, isole incontaminate, patrimonio Unesco, e conosciute per le loro spiagge favolose, le lagune cristalline o scenari come il Lago delle Meduse. Si può andare in Micronesia in ogni periodo dell’anno, ma sono particolarmente consigliati i mesi da ottobre ad aprile, soprattutto nell'arcipelago di Palau, se volete giornate soleggiate, temperature che si mantengono intorno ai 30°C e un tasso di umidità ridotto.

Sharm el-Sheikh, Egitto

Una fuga al caldo a poche ore dall’Italia avvolta dal gelo. Sharm el-Sheikh è una delle mete d’Egitto più amate dai turisti in cerca di mare, divertimento, ma anche storia, natura e cultura. Situata su un suggestivo tratto di costa della Penisola del Sinai, Sharm el-Sheikh offre bellissime spiagge sul mar Rosso, rigogliosi palmeti ma soprattutto un reef incantevole. 

La barriera corallina di Sharm el-Sheikh richiama viaggiatori da ogni dove, attratti dalla bellezza variopinta del suo mondo sottomarino. E non bisogna essere sub professionisti, basta una maschera e un boccaglio per scoprire questo eden nascosto nel grande blu. Tra resort di lusso sul mare, passeggiate tra le bancarelle dell’Old Market, escursioni nel parco di Ras Mohamed, rinomato per il birdwatching, e notti nel deserto del Sinai, Sharm el-Sheikh è la località ideale per una vacanza completa a poche ore da casa. 

Seychelles 

Un arcipelago di 115 isole nel cuore dell'oceano Indiano a 10 ore di volo dall’Italia. Di origine granitica o corallina, le Seychelles sono il paradiso dei sub e l’inverno è il periodo migliore per le immersioni. 

Quasi tutte le isole hanno baie idilliache e spiagge da sogno, di sabbia bianchissima, circondate da palme e rocce levigate dalle varie tonalità che creano degli scenari meravigliosi. Circa il 50% delle Seychelles è protetto da riserve naturali, dove poter vedere tartarughe, innumerevoli pesci colorati e uccelli che non hanno paura della presenza umana. Ogni isola merita di essere visitata, ma la maggior parte dei viaggiatori vede solo una piccola parte del vasto arcipelago. Un viaggio a Mahé, Praslin o La Digue può darvi un’idea delle Seychelles, ma ci sono molti altri posti meno conosciuti da scoprire come Bird, Frégate, Poivre, Denis, Thérèse o Alphonse. Il clima alle Seychelles è caldo tutto l’anno, con temperature costanti che oscillano tra i 25°C e i 30°C, quindi si può andare anche d’inverno, evitando solo gennaio, il mese più piovoso. 

Mauritius 

Una variazione sui temi dell’acqua, della sabbia e della luce. Mauritius è un altro paradiso dell’oceano Indiano, situato a 550 km a est del Madagascar. Oltre all’omonima isola principale, Mauritius comprende anche le isole Agalega, Cargados Carajos e Rodrigues. Conosciuto per le sue spiagge bianche e acque turchesi, l’arcipelago incanta in particolare con la spiaggia di Flic en Flac, sull’isola di Mauritius, dove esplorare la “cattedrale”, una maestosa architettura rocciosa sommersa. 

Ma oltre al mare dalle mille sfumature turchesi e ai favolosi fondali, l’ex colonia britannica offre una varietà di paesaggi e una ricchezza di etnie e culture che meritano di lasciare la spiaggia per qualche ora. Un tempo destinazione da star, oggi Mauritius è diventata anche una meta da backpackers che riescono a vivere l’isola come la gente del posto senza spendere cifre astronomiche. Il clima è tropicale con temperature medie che oscillano tra i 20 ed i 28°C tutto l’anno. Ma il periodo migliore per andare a scoprire queste isole è quello tra aprile e giugno o tra settembre e dicembre, quando il clima è costantemente caldo e le piogge sono più rare.

Cuba

Cuba è l’isola dove lascerete il cuore. Chilometri di spiagge caraibiche lambite da un mare turchese protetto dalla barriera corallina, catene montuose dal verde intenso delle foreste tropicali, città affascinanti che conquistano per l’architettura coloniale dai colori intensi, la gente accogliente e l’atmosfera distesa. Il passato ha lasciato testimonianze all'Avana vecchia, a Cienfuegos, Trinidad e, in misura minore, a Santiago e Camagüey, città suggestive da scoprire al ritmo di una salsa, una rumba o un mambo. Tra una visita e l’altra ci si rilassa sulle incantevoli spiagge di Cayo Largo, Cayo Coco, Cayo Santa Maria, Varadero o Playa de l’Este. 

Dopo aver oziato una giornata all’ombra di una palma, tra un bagno e l’altro, si vive la notte degustando il celebre rum o un ottimo sigaro locale. Il miglior periodo per andare a Cuba è durante la stagione secca, cioè da fine novembre a fine aprile, quando il cielo è sereno, ci sono poche possibilità di pioggia, e le temperature si aggirano intorno ai 25°C. 

Fiji 

Nelle acque blu del Pacifico sorgono anche le favolose Fiji: 322 isole, di cui 106 abitate permanentemente, e 522 isolotti formano lo Stato insulare dell’Oceania, situato a 2 780 km dall’Australia, tra il tropico del Capricorno e l’equatore. Qui la natura è la regina indiscussa che incanta con spiagge da sogno, ricchissime barriere coralline, lussureggianti palmeti e lagune incredibili. Viti Levu è l’isola più grande dell’arcipelago, che conta poco più di trecento isolotti, ed è la più turistica. Ma vale la pena scoprire anche il gruppo delle Mamanuca e delle Yasawa, incontaminate e selvagge. Il clima tropicale delle isole Fiji è caratterizzato da due stagioni, una umida e calda da novembre ad aprile ed una secca e fresca da maggio ad ottobre. Quindi se sopportate l’umido potreste andare anche durante il nostro inverno. Ad ogni modo la temperatura dell’acqua del mare è costante tutto l’anno e si aggira intorno ai 27°C.

Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti

Abu Dhabi è la fuga d’inverno perfetta per chi vuole unire mare e cultura. La capitale degli Emirati Arabi Uniti e dell'omonimo emirato sorge su un'isola a forma di T che si protende nel Golfo Persico. È un ricchissimo polo culturale che ospita il Museo del Louvre di Abu Dhabi, il più importante Museo d’arte e civiltà della penisola araba, ampio circa 24mila metri. 

Rimarrete accecati poi dal biancore della grande moschea dello sceicco Zayed, e affascinati da questa città che unisce i ritmi lenti del deserto e la frenesia della metropoli. Abu Dhabi è una città meno glamour rispetto alla vicina Dubai, che custodisce l’anima più tradizionale degli Emirati Arabi Uniti. Dopo aver visitato la città quindi dirigetevi verso la Corniche, un litorale lungo 8 km dove trovare il meglio per la vita balneare e i locali più trendy. 

La bellissima spiaggia di sabbia chiarissima lambita da acque trasparenti si estende per due chilometri lungo la costa, alle cui spalle si stagliano i grattacieli. Bisogna sapere che la spiaggia è suddivisa in sezioni: si può accedere gratuitamente alla spiaggia pubblica, mentre per le famiglie c’è un’apposita sezione, con tanto di parco giochi. In questa zona l’ingresso è a pagamento e, inoltre, è consentito l’accesso anche alle donne single, a tutela delle signore che vogliono concedersi una giornata di mare senza essere importunate da nessuno. La terza sezione della Corniche è l’Al Sahil Beach, con ingresso a pagamento e accessibile a tutti, chiamata da molti la spiaggia dei single. L’inverno è sicuramente la stagione migliore per andare ad Abu Dhabi, soprattutto nei mesi tra novembre ed aprile, quando il caldo è sopportabile e non si è costretti a rifugiarsi continuamente all’aria condizionata come d’estate. 

Autore: Francesca Ferri

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