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Luoghi strani e insoliti da scoprire in Europa

Luoghi strani europa

Palazzi eclettici costruiti da personaggi bizzarri, labirinti sotterranei nei castelli, edifici liquefatti, bagni nella birra e musei delle relazioni finite.

Sono tanti i luoghi strani e insoliti da vedere in Europa se siete in cerca di alternative divertenti a luoghi noti e città già viste. Ecco la nostra selezione.

Labirinto del castello di Buda – Budapest, Ungheria

Labirinto Castello di Buda
Labirinto Castello di Buda

Sotto il castello di Buda si nasconde un suggestivo labirinto creato dall’erosione dell’acqua calda delle fonti qui presenti sulla roccia calcarea della collina.

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Si tratta di un complesso di caverne, sotterranei e celle che hanno avuto diverse funzioni nel corso della storia.

Il labirinto del castello di Buda infatti è stato rifugio dell’uomo preistorico, bottega vinicola, luogo di tortura o di prigionia (pare che tra i detenuti possa essere annoverato anche il conte Dracula), scrigno di un tesoro nel Medioevo, poi bunker, ospedale da campo e rifugio segreto nel XX secolo.

Nel 1980 il labirinto fu riqualificato e divenne un luogo di interesse storico e turistico all’interno del quale venne allestita una mostra di sculture di cera.

Oggi in questi sotterranei si possono vedere pitture rupestri, fontane, colonne e statue. Per un’esperienza ancora più suggestiva, andateci dalle ore 18, quando le luci si spengono e si visita il labirinto con una lampada a olio.

Oltre al percorso classico, il biglietto consente l'accesso a un altro labirinto, anche detto "labirinto individuale", perché si può accedere una persona alla volta, o anche "labirinto dell’amore", dove si può entrare in coppia.

Palácio Nacional da Pena - Sintra, Portogallo

Sintra Palacio da Pena
Palacio da Pena

Ispirato all'architettura romantica tedesca, il Palácio Nacional da Pena in Portogallo ricorda i castelli della Disney con le torri rosa e gialle, i contrafforti ornamentali e i gargoyle.

Arroccato in cima al Monte da Pena, il palazzo fu il frutto dell’immaginazione di D. Fernando de Saxe Coburgo-Gotha, che si sposò con la regina D. Maria II nel 1836.

Il palazzo di Sintra, a poca distanza da Lisbona, divenne la residenza estiva della famiglia reale. All’eclettica facciata esterna corrispondono degli interni altrettanto impressionanti: affreschi in trompe-l’oeil, rivestimenti di azulejos, una sala da ricevimento completamente bianca, stucchi, marmi e alabastri in abbondanza.

Intorno al palazzo si estende poi un magnifico parco all’inglese, arricchito dalle più svariate piante esotiche.

Krzywy Domek – Sopot, Polonia

Krzywy Domek
Krzywy Domek

Un edificio liquefatto, non è l’effetto di Photoshop o di qualche particolare filtro di Instagram.

Krzywy Domek, che significa casa storta, è il famoso palazzo di Sopot, in Polonia, intenzionalmente progettato per apparire deformato e stravagante.

Krzywy Domek è stato disegnato dal gruppo Szotynscy & Zaleski che si è, infatti, ispirato alle illustrazioni e ai disegni delle fiabe di Jan Marcin Szancer e Per Dahlberg.

Palais Idéal du Facteur Cheval - Hauterives, Francia

Palais Idéal du Facteur Cheval
Palais Idéal du Facteur Cheval

Nel piccolo villaggio di Hauterives, nel cuore della Drôme des collines, sorge il Palais Idéal du Facteur Cheval.

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È un capolavoro di art brut costruito da Ferdinand Cheval, soprannominato il postino Cheval per la sua professione.

Vero autodidatta, Cheval ha dedicato 33 anni della sua vita a costruire un palazzo da sogno nel suo orto, ispirato dalla natura, dalle cartoline e dalle prime riviste illustrate che distribuiva.

Ogni giorno percorreva una trentina di chilometri per fare il giro della campagna, raccogliendo pietre con l'aiuto della sua fidata carriola. Solitario e incompreso, sul suo monumento ha scritto “opera di un solo uomo”. Il palazzo dei suoi sogni fu completato nel 1912.

Oggi questo capolavoro è stato classificato come monumento storico nel 1969 da André Malraux come arte naif. Ancora oggi, il Palais Idéal du Facteur Cheval, ammirato da surrealisti come André Breton e Max Ernst, continua ad ispirare molti artisti.

Le sculture del palazzo rappresentano vari monumenti, personaggi mitologici e animali provenienti da tutto il mondo.

Tempio indù, tomba egizia, castello medievale, moschea, chalet svizzero, torre barbara, sono le creazioni che compongono il palazzo. Le pareti sono decorate con citazioni e poesie, una delle quali ha ispirato il nome del palazzo.

Per saperne di più del palazzo e della storia del postino Cheval visitate lo spazio museografico. Da vedere, infine la tomba del postino Cheval, nel cimitero del villaggio, che Ferdinand Cheval, allora settantottenne, impiegò 8 anni per costruire e che chiamò "la tomba del silenzio e del riposo infinito".

Tropical Islands – Krausnick, Germania

Tropical islands – krausnick
Tropical islands – krausnick

Il Tropical Islands è un parco a tema tropicale, situato nell’ex Briesen Airfield a Krausnick, a una cinquantina di chilometri da Berlino.

Costruito nell’ex hangar per dirigibili “Aerium” della compagnia CargoLifter, il parco offre una varietà di attrazioni per tutte le età, tra cui una vasta spiaggia artificiale, una foresta pluviale con oltre 50.000 piante, piscine, scivoli d'acqua, e un'area dedicata alla sauna e al benessere.

Può ospitare fino a 6000 visitatori al giorno. Grazie alla temperatura costante di 26°C, Tropical Islands rappresenta una fuga esotica ideale durante tutto l'anno.

Bagno nella birra a Starkenberger - Tarrenz, Austria

Beer Spa
Starkenberger Beer Spa

Castel Starkenberg, costruito nel XIV secolo dai Cavalieri di Starkenberg, a Tarrenz, in Tirolo permette di immergersi nel mondo della birra.

Qui dal 1810 viene prodotta la Starkenberger, una birra fabbricata nel rispetto del decreto bavarese della purezza che risale al 1516. 

Nei sotterranei del castello si trovano sette vasche riempite ciascuna con 300 litri di birra calda, allungata con 12mila di acqua, in cui si può fare il bagno.

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In realtà si tratta di Biergeläger, cioè i materiali di scarto della produzione della birra. Quindi non bevete dalla vasca. Se vi viene voglia di assaggiare la Starkenberger troverete diverse spine vicino alle vasche dove spillare la vera birra. Si può affittare un’intera vasca per sé oppure condividerla con al massimo altre tre persone.

Mundaneum - Mons, Belgio

Mundaneum
Mundaneum

Fra Ottocento e Novecento l’intellettuale e bibliografo belga, Paul Otlet, e il Nobel per la Pace, Henri La Fontaine, ebbero un’idea molto ambiziosa: catalogare tutte le informazioni esistenti al mondo in un unico enorme archivio fisico.

Così nacque a Mons, in Belgio, il Mundaneum, concepito come una "città del sapere" che avrebbe raccolto, organizzato e diffuso informazioni attraverso una vasta rete di documenti e schede interconnesse.

È considerato un precursore dei moderni sistemi di gestione delle informazioni e di internet, poiché Otlet e La Fontaine hanno introdotto concetti come i collegamenti ipertestuali, i database digitali e l'accesso globalizzato alle informazioni.

Giant's Causeway – Irlanda

Giant's Causeway
Giant's Causeway

Il Giant's Causeway, noto anche come Selciato del Gigante, è un sito geologico unico situato sulla costa settentrionale dell'Irlanda del Nord, nella contea di Antrim, vicino al villaggio di Bushmills.

Questa formazione rocciosa è composta da circa 40.000 colonne di basalto esagonali, alcune delle quali raggiungono altezze di dodici metri, che si ergono lungo la costa tra Runkerry e Dunseverick.

La formazione è legata a una leggenda irlandese che racconta di Finn McCool, un gigante che abitava nella zona e che creò il passaggio per raggiungere l'altro gigante, Benandonner, in Scozia.

Il sito è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1986 e rappresenta un'esperienza indimenticabile lungo la Causeway Coastal Route, un percorso panoramico che collega le città di Belfast e Derry.

Museo delle relazioni finite - Zagabria, Croazia

Museo Relazioni finite
Museo Relazioni finite

Nel 2006 gli artisti croati Olinka Vištica e Dražen Grubišić per affrontare la fine della loro storia d’amore crearono una mostra itinerante esponendo oggetti della loro vita passata insieme.

La mostra fece tappa a Berlino, San Francisco, Singapore, Cape Town e Istanbul tra le altre città. In ognuna di queste tappe i due raccolsero oggetti donati da altre persone che volevano liberarsi dei ricordi delle loro relazioni finite.

Nel tempo i cimeli divennero così tanti da spingere Olinka Vištica e Dražen Grubišić ad aprire un vero museo con una collezione permanente. Oggi il Museo delle relazioni finite di Zagabria conta circa mille oggetti fra album fotografici, peluche, lettere d’amore e vestiti.

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