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I viaggi dei bambini secondo Booking.com: sogni e scoperte con la prospettiva della Dott.ssa Andreoli

Bambini Viaggio

La prima volta che la mia figlia primogenita Agnese ha viaggiato, aveva tre mesi: lei, suo padre ed io siamo partiti in auto per un itinerario on the road alla scoperta di una porzione di Provenza che ancora non conoscevo, da Orange a Saint Rémy de Provence.

Viaggiavamo con la vaschetta portatile per farle il bagnetto la sera nelle stanze degli alberghi, l’ovetto, la sua culla per la notte e una borsa straripante di pannolini.

Conserviamo le fotografie della sua testolina pelata seduti in riva al fiume nelle bellissima Isle-sur-la-Sorgue e un aneddoto che ci fa sempre tanto ridere di una giornata ventosa: è un viaggio che le abbiamo raccontato mille volte, la cui narrazione non la stanca mai, e nel rievocare i nostri ricordi ed emozioni - che lei può avere archiviato solo in un punto inaccessibile della memoria cosciente, data l’età che aveva - partecipa allora come ora (“Mamma, di’ a che età ho fatto il mio primo viaggio!”).

È orgogliosa, si sente. Ha qualcosa da dire, da raccontare, una storia con la quale rompere il ghiaccio.

Il suo primo viaggio intercontinentale l’ha affrontato a 8 mesi (… ancora mi pento di non avere richiesto il certificato di battesimo del volo che si può ottenere a qualunque età da parte delle compagnie aeree, quando ci si imbarca per la prima volta).

Dietro e intorno a noi, i volti terrei degli altri passeggeri che temevano di doversi aspettare ore di volo con sottofondo di pianti e trambusto, con una neonata a bordo.

Io però avevo fatto due parole con la nostra pediatra, che mi aveva spiegato come i bambini non sappiano compensare la pressione e patiscano le fasi di decollo e atterraggio perché provocano loro mal d’orecchie.

Aereo bambini viaggio
Aereo Viaggio

Se all’epoca la mia soluzione fu l’allattamento su richiesta (per cui Agnese restò attaccata al seno dormendo quasi sette ore su nove), da quella volta in poi non ho mai mancato di portare nel bagaglio a mano una caramellino da succhiare: le mie figlie amano volare anche perché sanno che in aereo possono concedersi una serie di eccezioni alla regola, come per esempio mangiare le caramelle (più del dovuto, devo dire) anche ora che ormai hanno nove e dodici anni e sono cresciute.

Mia figlia Delfina ama vigorosamente volare: da un annetto si prepara da sola il suo trolley, io la supervisiono e lei accetta di buon grado di seguirmi quando viaggio per lavoro solo se parto in aereo.

… non c’è da stupirsi! Non si tratta infatti della mia sola esperienza personale: generalmente i bambini non hanno le paure che poi qualcuno sviluppa da adulto, e la ricerca che ha commissionato Booking.com lo dimostra: dal campione di bambini coinvolto è emersa una chiara propensione al viaggio e una richiesta esplicita di voler essere coinvolti come parte attiva.

I nostri figli ci chiedono di essere dei veri e propri compagni di viaggio, non una sorta di “bagaglio in più”.

Bambini Viaggio
Viaggi Bambini

I più giovani infatti sono naturalmente portati all’esplorazione e all’avventura e va detto (cosa che al contrario spaventa molti genitori che temono di alterarne routine e abitudini) che hanno una comprovata capacità di adattamento che li rende dei viaggiatori provetti.

La cosa importante è stare attenti ad avere sempre a portata di mano quanto occorre loro: non solo gli accessori di base, ma anche quello che magari un adulto può considerare meno importante ma che per un bambino fa la differenza perché lo introduce alla possibilità di “firmare” il suo viaggio.

bambini in aereo
Bambini in aereo

Giocattoli, matite e fogli da disegnare, fumetti e la possibilità nei voli più lunghi di vedere i film d’animazione o giocare sugli schermi dell’aeromobile non vanno intesi come un modo per “tenerli buoni” o semplicemente intrattenerli, bensì come vere e proprie esperienze che consentiranno loro di provare emozioni positive e immagazzinare ricordi piacevoli.

È per questo che ho trovato affascinante che la ricerca Booking.com abbia chiesto ai piccoli intervistati come immaginassero il loro “aereo del futuro”: dalle descrizioni che hanno fornito è emersa la loro proverbiale e galoppante capacità di fantasticare (… chissà se ci sarà mai un aereo di linea sul quale si potrà giocare a calcio!), ma anche descrizioni realistiche e fatte con contezza di come nella loro mente l’aereo sia un mezzo che li trasporta in un altrove in compagnia dei loro affetti, con i quali vogliono una cosa su tutte, ovvero condividere.

L’essere umano sogna di volare da sempre, oggi può farlo.

bambini viaggi
Bambini Viaggi

Per la mia esperienza materna e professionale, introdurre i nostri figli all’idea del viaggio significa fare loro il grande regalo di consegnargli il mondo, che è così grande, bello e ormai raggiungibile.

L’ultimo viaggio che ho fatto con le mie figlie è stato a Dublino sotto Natale, con loro ho portato l’amatissima cugina.

Ascoltare (senza origliare!) le loro chiacchiere mentre imparavano cose nuove, si stupivano per altre, si litigavano il posto accanto al finestrino, chiedevano cosa fosse un imbarco prioritario, tentavano di chiedere alla hostess altre caramelle (in inglese!) e facevano cassetto di cosa portarsi a casa dal nostro fine settimana, per me è stato un viaggio nel viaggio.

Si è trattato, da genitore, di viaggiare due volte: con i miei occhi, e attraverso i loro.

(Ça va sans dire… Delfina è venuta con noi solo perché per raggiungere Dublino da Milano, bisogna prendere l’aereo.)

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