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Dove andare nel 2024: 10 mete inesplorate per vacanze originali

Dove andare nel 2024

Paesi ancora non scoperti dal turismo di massa, isole remote in mezzo all’oceano, mete meno note che meritano di essere scoperte.

Sono tante le destinazioni da vedere nel 2024, a partire dalla poco conosciuta Mongolia, passando per il vicino Marocco, che si scalda per il ritorno del festival Mawazine a Rabat, fino all’Uzbekistan, perché la Via della Seta non perde mai il suo fascino.

Ecco dieci mete da visitare nel 2024.

Mongolia

Mongolia
Mongolia

Un Paese ancora poco conosciuto, tutto da scoprire, che si è riaperto al turismo e ha allentato le restrizioni sui visti fino al 2025.

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Ecco perché secondo Lonely Planet la Mongolia è il primo di una sua classifica di dieci Paesi da visitare nel 2024.

È una terra di vasti paesaggi, tradizioni nomadi e una lunga storia. La sua capitale, Ulan Bator, è spesso il punto di partenza per esplorare il paese.

Il deserto del Gobi, uno dei deserti più freddi al mondo, offre panorami spettacolari, con dune sabbiose, gole profonde e formazioni rocciose uniche.

Le steppe mongole, con i loro vasti orizzonti, sono l'habitat tradizionale dei nomadi mongoli e offrono l'opportunità di sperimentare lo stile di vita tradizionale. Il Parco Nazionale di Terelj è caratterizzato da paesaggi montuosi, fiumi e rocce scolpite dal vento.

L'antica città di Karakorum, fondata da Genghis Khan nel 1220, affascina per le rovine del monastero di Erdene Zuu. Il lago Khuvsgul, noto come la "Perla Blu della Mongolia", è il secondo lago più profondo in Asia e offre una bellezza naturale spettacolare.

Gli appassionati di storia e cultura possono esplorare i numerosi monasteri buddisti come il monastero di Amarbayasgalant o partecipare al Naadam Festival, che celebra le tradizioni mongole con gare di wrestling, tiro con l'arco e corsa a cavallo. In Mongolia, l’immersione nella natura selvaggia e nelle tradizioni nomadi offrono un'esperienza unica e indimenticabile.

Marocco

Marocco Chefchaouen
Marocco

Affascinante, misterioso e magico, il Marocco è una meta perfetta per chi cerca caldo e atmosfere esotiche a poche ore di aereo.

Il Marocco è lo Stato del Nord Africa che racchiude i paesaggi più vari: il deserto del Sahara, le catene montuose dell’Anti, Alto e Medio Atlante, la costa oceanica e la costa mediterranea, le fertili pianure, la valli lussureggianti e le gole di canyon rocciosi.

Le città imperiali, Fez, Marrakech, Rabat e Meknès, poi vi trasporteranno in una favola mediorientale tra affascinanti medine, colorati souq e intimi riad.

Vale la pena scoprire anche Tangeri, la città bianca affacciata sullo stretto di Gibilterra, dove il mar Mediterraneo e l’oceano Atlantico si incontrano. O Essaouira, la città bianca e blu del Marocco.

Ai piedi delle montagne del Rif, invece, si trova la perla blu del Marocco, Chefchaouen, una pittoresca città che incanta tutti i viaggiatori per la sua medina con le case dipinte di blu.

Nel cuore delle oasi pre-sahariane poi sorge Ouarzazate, un'affascinante città scelta come location di famosi film hollywoodiani. Il Marocco è una terra di contrasti dove le moderne città con lo sguardo rivolto alle più avanzate capitali europee coesistono con tradizioni berbere e usanze millenarie. L

asciatevi travolgere dall’emozione di bere un tè nel deserto, perdersi nelle labirintiche città vecchie e ammirare le eleganti geometrie di monumentali moschee.

E ricordatevi che il festival musicale Mawazine tornerà ad accendere Rabat a giugno 2024, dopo una pausa di tre anni.

India

Jaipur
Jetty Images

L'India è una terra di straordinaria diversità culturale, paesaggistica e storica, da vedere almeno una volta nella vita.

La capitale, Nuova Delhi, è una fusione di antico e moderno, con monumenti come l'India Gate e il Qutub Minar.

A Jaipur, conosciuta come la "città rosa", si può esplorare il magnifico Palazzo dei Venti e il Forte Amber. Agra è famosa per il maestoso Taj Mahal, un'icona dell'architettura mondiale.

Varanasi, situata sulle sponde del sacro fiume Gange, è una delle città più antiche del mondo, con cerimonie a lume di candela e i tipici ghats, ovvero le scalinate che scendono dalla strada fino al fiume, dove avvengono molti riti e cerimonie.

Il Rajasthan offre un affascinante viaggio attraverso le sue città fortificate come Jodhpur e Jaisalmer.

Nel nord, la regione dell'Himalaya presenta paesaggi mozzafiato e percorsi di trekking, mentre Goa, sulla costa occidentale, è celebre per le sue spiagge sabbiose e l'atmosfera rilassata.

La regione del Kerala, nel sud, offre una rete di canali navigabili e una lussureggiante foresta pluviale. Ogni angolo dell'India racconta una storia unica, creando un'esperienza di viaggio indimenticabile per chi cerca avventure culturali, spirituali e naturali.

Inoltre l’India offre nuove rotte aeree dall’Europa e dall’America per i luoghi più ambiti dai turisti, come Delhi, Mumbai, Goa e il Kerala, ma anche nuovi collegamenti con gli Stati nord-orientali, ovvero la frontiera selvaggia dell’India, con le sue montagne, giungle e foreste e comunità ricche di cultura.

Anche le ferrovie indiane sono in fase di ristrutturazione, con l’introduzione di nuovi treni moderni su tutta la rete, che semplificheranno gli spostamenti via terra.

Oman 

Oman
Oman

Una vivace capitale, montagne che ricordano la superficie di Marte, deserti modellati dal vento e spiagge quasi deserte.

L’Oman è il Paese ideale da scoprire in un viaggio on the road nel periodo che va da ottobre a fine aprile.

Per la sua posizione all’estremità sud-orientale della Penisola Arabica, l’Oman nel corso dei secoli ha rivestito un ruolo strategico lungo la Via della Seta e la Via delle Spezie.

Porta d'ingresso per le navi che attraversavano lo Stretto di Hormuz, l'Oceano Indiano e il Mar Arabico, il Paese ha una lunga storia nella navigazione, nel commercio e nella pesca delle perle.

Partite dalla capitale Muscat, antica città portuale caratterizzata da edifici dalla candida facciata che riflettono l’influenza dell’architettura tradizionale islamica.

Per un tuffo nella storia visitate forti e castelli come Bahla, Nizwa, Nakhal e Rustaq oppure il Bahrain Fort, ideale per un’escursione in giornata.

Quindi partite alla volta delle montagne, tra cui i Monti Hajar occidentali, dove poter ammirare paesaggi spettacolari come lo Jebel Shams (la vetta più alta dell’Oman, con i suoi 3075 metri).

Poi inoltratevi nel deserto delle Sharqiya Sands che copre circa 12.500 kmq dell’Oman orientale: una distesa di dune di sabbia dal colore del rame che si estende a perdita d’occhio. 

La straordinaria ricchezza di bellezze naturali fa dell’Oman la meta ideale per chi vuole scoprire un mondo arabo autentico. 

Terra del Fuoco

Tierra del Fuego
Tierra del Fuego

Estremo lembo dell’America del sud, la Tierra del Fuego è un arcipelago tra l’Argentina e il Cile, composto da Isla Grande, Isla de los Estados e Isla del Cabo, e altre isole minori come quella di Capo Horn.

Sono terre antiche e affascinanti che raccontano di naufragi, popolazioni indigene e leggende. Nella Terra del Fuoco la natura è audace e spericolata, si passa dalle pianure aride alle foreste muschiose fino alle catene innevate sopra il Canale di Beagle.

Scoprite queste isole incontaminate all’estremità del mondo con lo stesso coraggio di Magellano che qui giunse nel 1520. All’epoca gli indigeni sulla costa facevano bruciare centinaia di fuochi. Per questo, l’area fu battezzata Terra del Fuoco.

Messico 

Yucatan cosa vedere
Penisola dello Yucatan

Il Messico è un Paese ricco di cultura, storia e bellezze naturali.

Ma uno dei motivi per cui Lonely Planet consiglia di visitarlo nel 2024 è che il prossimo 8 aprile a Mazatlán, città messicana sull'Oceano Pacifico, sarà possibile assistere a un’incredibile eclissi totale di sole.

Un altro motivo per cui visitare il Messico è il Tren Maya, nuovo treno che corre verso le meravigliose rovine maya e le incantevoli spiagge della penisola dello Yucatán. E poi per chi ama i viaggi on the road c’è una nuova superstrada tra Oaxaca e Puerto Escondido che consentirà di raggiungere velocemente la meravigliosa costa meridionale.

Quindi dopo aver visto Città del Messico, l’affascinante e vivace capitale dove visitare il Palazzo Nazionale, il Museo Frida Kahlo e il Templo Mayor, dirigetevi verso sud nella penisola dello Yucatán. Lo Stato sud-orientale del Messico unisce natura, cultura e relax.

È una terra antica dove immergersi nella cultura maya. Mérida, la capitale, vi farà innamorare con i suoi palazzi colorati e gli edifici coloniali.

Ammirate l'impressionante Paseo Montejo, visitate la cattedrale e il Museo Regional de Antropología. Ma meritano una visita anche Valladolid e Izma, definiti pueblos mágicos (città magiche) dall’affascinante cultura, architettura e tradizioni.

Poi non bisogna perdere una visita ad alcuni siti archeologici dove scoprire il mondo maya, come quello di Chichén Itzá, una delle nuove sette meraviglie del mondo. È possibile visitare anche altri siti tra cui quelli di Uxmal, Mayapán, Ek Balam, Calakmul e Tulum. ​

Lo Yucatán incanta inoltre con le sue bellezze naturali, quindi andate alla ricerca dei suggestivi cenotes, grotte formate dall’erosione delle rocce calcaree, venerate dai Maya, dove l’acqua è di un blu profondo. Se ne contano 6000 in tutta la penisola.

Un’altra meraviglia della natura è la Laguna di Bacalar, un lago di 42 km² nell'entroterra del Quintana Roo, nel sud dello Yucatan, che l'antica popolazione dei Maya aveva ribattezzato la “laguna dai 7 colori”, riferendosi alle gradazioni dell’acqua dovute alle diverse profondità. Merita anche la riserva naturale di Celestun dove ammirare i fenicotteri rosa. Infine rilassatevi sulle spiagge bianche di Playa del Carmen.

Uzbekistan

Uzbekistan
Uzbekistan

La Via della Seta non perde mai il suo fascino. L'Uzbekistan incanta con le tre grandi città sull'antica rotta dei commerci, Samarcanda, Bukhara e Khiva, che uniscono storia millenaria e bellezze architettoniche.

Partite dalla capitale, Taskhent, che ospita il maestoso complesso dell'Imam Bukhari, con la grande moschea Khoja Ahror Vali e il mausoleo di Sheikh Zaynudin, importanti siti religiosi.

La città di Samarcanda è famosa per la sua Piazza del Registan, un affascinante spazio circondato da antichi edifici come la madrasa di Ulugh Beg, la madrasa Tilya-Kori e la madrasa Sher-Dor.

Bukhara, un'altra città imperdibile, affascina per il complesso di Lyab-i-Hauz e la cittadella di Ark, che risalgono all'antica Via della Seta. Khiva, un'oasi nel deserto, è un museo en plein air con la sua città vecchia, Itchan Kala, circondata da mura medievali.

Il mausoleo di Sheikh Zaynudin a Samarcanda e il mausoleo di Bahauddin Nakshbandi a Bukhara sono importanti luoghi di pellegrinaggio.

La regione del Fergana Valley poi offre paesaggi pittoreschi e il mercato di Rishton, famoso per le ceramiche colorate. Da non perdere infine le piccole comunità montane che sorgono sotto le roccaforti in rovina tra i Monti Nuratau, a nord delle grandi città della Via della Seta. 

Benin 

benin
Benin

Il Benin è uno Stato dell'Africa occidentale che merita di essere visitato nel 2024 per la ricchezza del suo patrimonio storico e culturale oltre che per la bellezza naturalistica.

La sua capitale, Cotonou, è una vivace città portuale che ha animati mercati, come il Grand Marché, dove è possibile immergersi nelle tradizioni locali e acquistare prodotti artigianali.

Il complesso del Palazzo Reale di Abomey è un importante sito storico che conserva la storia del regno di Dahomey, con le sue intriganti strutture e il museo ricco di artefatti.

Il Parco Nazionale della Pendjari, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall’Unesco, è un santuario per la fauna selvatica, con elefanti, leoni e una varietà di specie di antilopi e uccelli.

La città di Ouidah è famosa per essere stata un importante centro del commercio degli schiavi e ospita il Tempio dei Serpenti e la Porta del Non Ritorno, simboli commoventi del passato del Benin.

Ganvié, conosciuto come la "Venezia dell'Africa", è un villaggio costruito su palafitte nel mezzo del lago Nokoué. La cultura vudù è parte integrante della vita beninese, e il Museo Nazionale Honmé a Porto-Novo offre una profonda immersione nella spiritualità e nelle tradizioni del Paese.

Inoltre ogni anno nel mese di gennaio a Ouidah si tiene il festival del vudù, che offre un’esperienza da non perdere tra danze, colori e riti ancestrali.

Corea del Sud

Corea del Sud
Corea del Sud

La Corea del Sud fa sempre più parlar di sé e non soltanto per il fenomeno del K-pop o della K-beauty.

È un Paese affascinante, ancora poco turistico e che vale la pena scoprire. La Corea del Sud offre una combinazione unica di antichità, modernità e bellezze naturali.

La capitale, Seul, è una metropoli pulsante con una skyline futuristica e antichi palazzi come Gyeongbokgung, il principale palazzo reale della dinastia Joseon.

La strada commerciale di Insa-dong è un luogo ideale per scoprire l'artigianato tradizionale e la cultura contemporanea. Il villaggio Bukchon Hanok presenta case tradizionali coreane, offrendo uno squarcio sul passato del Paese.

La Torre di Seul offre una vista panoramica sulla città, soprattutto di notte quando le luci brillano. La città di Gyeongju poi è una testimonianza del glorioso passato della Corea, con siti storici come Bulguksa, un tempio buddista, e Seokguram, una grotta contenente una statua di Buddha.

Merita anche Busan, la seconda città della Corea che vanta il miglior mercato del pesce del Paese e una serie di eccellenti spiagge.

Al centro del paese, le province di Chungcheong sono panoramiche e poco battute dal turismo con le antiche capitali Baekje di Gongju e Buyeo che vantano siti storici, la spiaggia di Daecheon dove si tiene un singolare festival annuale del fango e il gigantesco Buddha d'oro di Beopjusa.

Le isole di Jeju, dichiarate Patrimonio dell'Umanità, sono un paradiso naturale con paesaggi vulcanici, cascate e giardini lussureggianti. L’esperienza da non perdere, infine, è la visita della DMZ, o zona demilitarizzata coreana, ovvero la striscia di terra che separa le due Coree. È una striscia di 4 km di larghezza e 238 km di lunghezza che divide la penisola coreana tra nord e sud. 

Azzorre

Sao Miguel Azzorre
Azzorre

Nel mezzo dell’oceano Atlantico sorgono nove isole vulcaniche che compongono l’arcipelago delle Azzorre: São Miguel, Terceira, São Jorge, Pico, Faial, Flores, Graciosa, Corvo e Santa Maria.

Lussureggianti, selvagge e incontaminate, le isole Azzorre affascinano per le aspre vette, tra cui il Monte Pico che con i suoi 2351 metri è la cima più alta del Portogallo, i maestosi vulcani e una serie di laghi, fiumi e cascate, circondati da una vegetazione rigogliosa, meravigliose ortensie e vigneti.

Le Azzorre sono paradisi naturali di grande bellezza conosciute dal turismo solo negli ultimi anni.

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