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Couchsurfing è il miglior sito per rimorchiare?

Couchsurfing

COS’E’ COUCHSURFING: Couchsurfing, per chi ancora dovesse non saperlo, è un enorme social network che permette di condividere il proprio divano ed ospitare gente da tutto il mondo.

Dall’altro lato i viaggiatori possono viaggiare ovunque ci sia qualcuno disposto a condividere il proprio divano in modo completamente gratuito, facendo nel frattempo amicizia e visitando i posti con gente del luogo.

E qui entriamo nel vivo dell’argomento.

COME RIMORCHIARE CON COUCHSURFING: Per iscriversi a Couchsurfing bisogna compilare il proprio profilo, descrivere se stessi, inserire qualche foto, meglio quelle in cui sembriamo molto fichi, dire cosa ci piace e cosa non ci piace e chi vogliamo ospitare e perché.

Il secondo passo è scegliere chi effettivamente ospitare. Come? Ovviamente in base al profilo e alle foto in questione. Vale anche il procedimento inverso: scegliere di farsi ospitare da qualcuno in base al profilo e alle foto fiche.

Riccardo G., couchsurfer di New York, ha raccontato a Business Insider in un articolo spassoso, la sua esperienza di rimorchio con Couchsurfing. In 8 mesi ha avuto una percentuale di successi del 62% che sale ulteriormente se si contano le ospiti che, dopo essere entrate nel suo letto, si sono addormentate per ragioni che hanno poco a che vedere con l’insuccesso dell’approccio.

L’approccio in questione è molto basico. Si ospita qualcuno che ci potrebbe interessare, si esce insieme per scoprire la città e si saltano a pié pari i classici metodi che impongono di provarci prima di tornare a casa. Con couchsurfing infatti l’ospite verrà di certo a dormire a casa vostra. Secondo Riccardo G. basta allora un semplice e schietto “Vieni a dormire nel mio letto?” invece del divano, si intende, ha provato e ha funzionato.

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Più che un fenomeno sporadico quello del rimorchio su Couchsurfing sembra un modo comune e sperimentato per utilizzare il sito.

Escono allora post come quello di Maverick Traveler che vi aiuterà a capire gli 8 segnali per riconoscere la couchsurfer promiscua  dal profilo, oppure di YouQueen che offre consigli su Come usare Couchsurfing come un sito di appuntamenti o CouchBangs.com, che mentre dichiara che “Couchsurfing isn’t just for Couchsurfing,” offre un forum in cui condividere le proprie esperienze con titoli inequivocabili come “French Girl in Istanbul” o “Brazilian Girl in New York.”

Riccardo G. così come altri esponenti maschili del Couchsurfing ammettono di ospitare solo ragazze. La scelta dell’ospite è basata sull’aspetto fisico, sulle sue attività e su quello che dice di sé perché in fondo, dice Riccardo, “ci devo passare tre giorni con te e non posso passarli con una persona a cui non ho niente da dire”. Fair enough.

L’ESPERIENZA FEMMINILE SU COUCHSURFING: Jessie, frequentatrice di couchsurfing dal 2009 dice che ha “degli alti standard e non dorme con qualsiasi ragazzo che gli sembra fico. Ma una volta che si stabilisce una connessione – dice – non c’è niente che mi frena”.

E sappiamo tutti benissimo che stabilire una connessione in viaggio è a volte più semplice. E poi c’è un fattore non trascurabile da aggiungere: conoscere qualcuno su Couchsurfing aumenta le probabilità di incontrare una persona non interessata ad una relazione a lungo termine. E’ più facile, in parole povere, che entrambi siano interessati ad un rapporto basato sul tempo presente e che terminato il viaggio finisca anche la breve relazione, senza per questo suscitare spiacevoli reazioni o imbarcarsi in discorsi imbarazzanti.

Business Insider riporta dal canto suo anche esperienze che si sono concluse con il matrimonio (se felice non è dato saperlo), per la serie mai dire mai.

Di certo si può dire che Couchsurfing può essere un utile strumento e che probabilmente ci troviamo davanti al sito di appuntamenti che funziona meglio al mondo e a livello internazionale.

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