News Low Cost

È questo il borgo più freddo d’Italia

Qual è il borgo più freddo d’Italia? Dove si trova e perché visitarlo

Qual è il borgo più freddo d’Italia?

Per trovarlo ci mettiamo in viaggio muniti di bussola, termometro e una calda sciarpa di lana grossa mentre i più freddolosi possono accontentarsi di leggere i risultati inaspettati di questa ricerca sorseggiando una tisana bollente abbracciati al termosifone di casa.

Per rispondere alla domanda bisognerà sfidare temperature polari ai limiti della resistenza umana che a dispetto delle aspettative toccano quote da record in un affascinante borgo del centro Italia.

Qual è il borgo più freddo d’Italia?

Rocca di Mezzo

Ad appena 100 km circa di distanza da Roma, in provincia de L’Aquila, nel cuore roccioso dell’Abruzzo si trova un piccolo centro abitato che ha fatto registrare le temperature più basse di sempre nel nostro paese: Il borgo di Rocca di Mezzo.

Situato all’ interno del Parco Naturale Sirente-Velino, al centro dell'Altopiano delle Rocche questo pittoresco paesino vanta il primato di borgo più freddo d’Italia con temperature che sono arrivate anche a 40 gradi sotto zero.

Negli ultimi dieci anni la stazione meteorologica ha rivelato una temperatura di -37,4 gradi mentre per il record assoluto di freddo bisogna tornare indietro di qualche anno fino al 1985 quando il termometro ha toccato la quota record pazzesca di -45 gradi.

Rocca di Mezzo, il borgo più freddo d'Italia

rocca-di-mezzo

(Foto: © Giulio Andreini/Education Images/Universal Images Group via Getty Images)

Arroccato in cima a una collina a quota 1329 metri sopra il livello del mare, Rocca di Mezzo, domina uno spettacolare paesaggio montano tra le dorsali del Velino e quella del Sirente che in inverno si imbiancano di candida neve, regalando un colpo d’occhio straordinario, tante possibilità di sci nei vicini impianti di Campo Felice e Ovindoli e freddo eccezionale. 

Temperature rigide che fanno la felicità degli amanti del freddo e della montagna non solo durante la stagione invernale, ma anche durante l’estate quando il termometro può incredibilmente scendere sotto lo zero come avvenuto nel mese di agosto del 2016.

A contendere a Rocca di Mezzo il primato di borgo più freddo d’Italia ci sono altre due località montane situate in due regioni del settentrione, stiamo parlando di Pale di San Martino, in provincia di Trento e della frazione di Trepalle nel territorio di Livigno, vicino al confine con la Svizzera in provincia di Sondrio.

Dalle analisi effettuate sulle temperature medie e massime, il gruppo dolomitico di Pale di San Martino ha fatto registrare i 22.7° sotto lo zero nel gennaio del 2021, mentre per trovare un comune abitato altrettanto freddo dobbiamo arrivare nella frazione di Trepalle dove nello stesso periodo si sono toccati i -20°.

In generale i punti di riferimento sulla cartina, ghiacciata, dei luoghi più freddi d’Italia sono:

L’Aquila posta a 700 metri di altitudine con una media di 1 grado e picchi di -5 nei mesi invernali, Aosta a poco meno di 600 metri di quota con una media di 0.5 e picchi di – 4 gradi, Bolzano con la media di gennaio tra lo 0.5 e i -5°, Belluno che si attesta su una media minima tra lo 0.5 e i -3 gradi e la città lombarda di Sondrio, che in inverno tocca temperature medie di 1 grado con picchi frequenti sotto lo zero.

Cosa vedere e cosa fare a Rocca di Mezzo

Con tali condizioni climatiche è normale considerare tutte le possibilità di praticare sport invernali tra le nevi che circondano tutto il territorio intorno a Rocca di Mezzo, a partire dal comprensorio sciistico di Campo Felice punto di rifermento regionale per gli appassionati di sci con circa 40 Km di piste di diverso livello e difficoltà, piste per lo sci di fondo, per lo sci escursionismo, uno snowpark e un’area divertimento per i bambini. 

Anche d’estate però Rocca di Mezzo offre ai suoi visitatori la possibilità di esplorare il suo affascinante territorio paesaggistico con numerose attività a contatto diretto con la natura all’interno del Parco del Sirente Velino con percorsi escursionistici, anche a cavallo, che non mancano di esplorare gli aspetti storici e culturali della zona.

Tra questi ultimi meritano una citazione le tradizioni culinarie del luogo e le innumerevoli manifestazioni tipiche, come la Festa del Narciso che si tiene alla fine del mese di maggio per  festeggiare l’arrivo della primavera con la partecipazione di tutta la popolazione alla realizzazione dei carri infiorati da far sfilare per le vie acciottolate del borgo.

Oggi nel borgo di Rocca di Mezzo vivono poco più di 1300 persone con una zona abitata suddivisa in tre parti: l’antico Borgo di origine medievale sulla cima di San Calvario con case ed edifici in pietra, vicoli ripidi e la Chiesa Madre, in stile tardo barocco; La Morge sulla parte nord del monte San Calvario dove si trova una grande piazza pedonale che ospita il palazzo del municipio e le fontane e da cui si gode la vista di molti suggestivi scorci panoramici e la parte bassa eretta nel Novecento che ospita le costruzioni più recenti.

Il borgo di Rocca di Mezzo vanta una storia antica importante con origini che si perdono indietro nel tempo e che nonostante le condizioni climatiche avverse registra presenze abitative già dall’VIII secolo di pastori che si spostavano nell’Altopiano dando vita ad un borgo fortificato. Il suo antico nome Rocca Demesio ha origine dalla sua posizione geografica strategica a metà strada fra Rovere e Rocca di Cambio. 

Tra i luoghi più significativi da visitare c’è la Chiesa della Madonna della Neve eretta nella parte più alta e più antica del borgo sulle fondamenta di un’antica fortezza con la vecchia torre di guardia riutilizzata come campanile e un altare in stile rinascimentale con arredi sacri risalenti al XIV e XV secolo al suo interno. 

Nella stessa zona si trovano altri punti d’interesse come le rovine del Castello di Rovere, il monumento del Narciso e la Fontana di Piazza Principe di Piemonte.

Il centro storico vanta diversi edifici di grande valore architettonico come il Palazzo del Municipio in stile tardo classico e Villa Cidonio in stile liberty, oggi sede del Parco naturale regionale del Sirente Velino.  

Lungo il perimetro dell’antica cinta muraria medioevale che cinge il borgo si contano quattro porte di accesso: Porta della Morge, Porta Falsetto, Porta della Fonte (o dell'Annicola), Porta del Borgo, queste ultime due oggi scomparse e i Tre Archi che costituiscono la cerniera tra la parte più antica e la parte nuova del borgo.

Fuori le mura ci sono poi da visitare altre chiese come quella di San Lorenzo, nel borgo Terranera e la Chiesa di San Leucio che si trova nell’omonima pineta fuori Rocca di Mezzo. 

Mappa e cartina

Autore: Giorgio Calabresi 

Foto: © Mauro Flamini/REDA&CO/Universal Images Group via Getty Images

Riproduzione riservata