Croazia

Istria, Cosa Vedere? Le migliori cose da fare e vedere nella più vicina Croazia

Istria, Cosa Vedere? Le migliori cose da fare e vedere nella più vicina Croazia

Una penisola a forma di cuore nel nord-ovest della Croazia che si allunga verso un Adriatico piacevolmente trasparente.

L’Istria incanta con case veneziane, chiese rinascimentali e palazzi barocchi di città adagiate lungo la costa e villaggi spersi nell’entroterra verdeggiante. Aggiungete spiagge lambite da acque cristalline e una rinomata gastronomia. L’atmosfera mediterranea dialoga costantemente con il passato asburgico in questo lembo di terra a un passo dall’Italia. Ecco cosa vedere in Istria.

Istria, Cosa Vedere? Le migliori cose da fare e vedere nella più vicina Croazia

  • Pola
  • Rovigno
  • Poreč (Parenzo)
  • Isole Brioni
  • Labin
  • Svetvincenat
  • Pazin
  • Foiba
  • Groznjan
  • Spiaggia Kolumbarica
  • Parco naturale di Kamenjak
  • di Punta Verudela
  • Brulo
  • Bellevue
  • Baluota

istria_1

Pola

pola

Capoluogo della penisola istriana, Pola è una delle città più grandi della Croazia e una seducente città costiera ricordata per il suo iconico anfiteatro romano affacciato sul mare. L’arena di Pola, simbolo della città, è la sesta al mondo per grandezza ed è splendidamente conservata, infatti in estate ospita concerti e altre manifestazioni culturali.

Ma non è l’unica testimonianza di epoca romana. Passeggiando per il centro storico si possono ammirare i resti delle mura romane, un tempio dedicato ad Augusto, la Porta Erculea, l’Arco di Trionfo dei Sergi e un pavimento a mosaico risalente al III a.C. con motivi geometrici e una rappresentazione del castigo di Circe. Se volete approfondire la storia potete visitare il Museo Archeologico Istriano, che custodisce reperti dalla Preistoria al Medioevo provenienti da ogni località dell’Istria.

Tra gli edifici religiosi più interessanti della città vale la pena visitare la cattedrale, ricostruita nel Trecento sui resti di una precedente costruzione romana, e la cappella di Santa Maria Formosa, ovvero ciò che resta di un’antica abbazia benedettina. Dopo aver visitato la città rilassatevi sulle belle spiagge nei dintorni. In autobus per esempio si possono raggiungere le spiagge della Penisola di Verudela, che nonostante sia stata invasa dal turismo rimane un bel tratto di costa con pinete, caffè sul mare e ottimi ristoranti. Pola inoltre è una buona base per esplorare altre famose località dell’Istria come Porec o Rovigno. In giornata si possono raggiungere il parco di Kamenjak, il villaggio di Medulin e le isole Brioni.

Rovigno

rovigno_4

“Il Mediterraneo com’era una volta”, è lo slogan dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo, quanto mai adatto a Rovigno. È un borgo romantico situato in una piccola penisola sul mar Adriatico. Esplorate il centro storico tra anguste e tortuose viuzze, case strette dai caratteristici camini, vicoli e piazzette dove si respira ancora un’atmosfera da villaggio di pescatori.

Delle antiche mura della città oggi rimangono solo tre porte: porta di San Benedetto, La Portica e Porta di Santa Croce. Passate da Ulica Grisia, la via degli artisti locali che vendono ritratti e dipinti. Questa via porta dall’Arco dei Balbi a Sant’Eufemia, la chiesa più importante della città e il più grande edificio barocco di tutta l’Istria, situato nel punto più alto della penisola da cui ammirare lo splendido panorama.

Per conoscere poi la storia di Rovigno visitate il Museo della Batana, dedicato alle tradizionali barche a fondo piatto tipiche della zona. Un mare blu fa da sfondo alle bellezze architettoniche del centro. Quindi andate alla scoperta delle incantevoli spiagge nei dintorni e delle isole dell’arcipelago di Rovigno, perfette per un’escursione in barca in giornata. Se invece cercate un po’ di fresco visitate il Parco forestale di Punta Corrente, facilmente raggiungibile a piedi dal centro con una rilassante passeggiata lungomare. Rovigno è dunque un luogo di villeggiatura ideale, anche se non più economico come una volta. Lungo la sua stupenda costa oggi sorgono eleganti hotel e ristoranti di lusso, ma il fascino di Rovigo è rimasto intatto.

Poreč (Parenzo)

porec_2

Una delle località più visitate dell’Istria, Poreč, in italiano Parenzo, è una città dalla storia millenaria che ha saputo sviluppare un’industria del turismo di grande successo. Poreč infatti ha tutto ciò che un viaggiatore possa desiderare: ampia scelta di hotel, un grazioso centro storico, mare cristallino e belle spiagge. Nel centro non perdete la Basilica Eufrasiana, dichiarata Patrimonio Unesco, è una delle opere bizantine meglio conservate d’Europa.

Fu costruita nel V secolo per volere del vescovo Eufrasio, raffigurato in un mosaico all’interno della chiesa. Notate gli scintillanti mosaici del VI secolo sulle pareti dell’abside, il vero tesoro della chiesa e infine salite in cima al campanile per godere di uno splendido panorama sulla città. Passeggiando per Poreč poi fate caso alle numerose testimonianze lasciate dai popoli che l’hanno dominata nei diversi secoli.

Risalgono all’epoca romana la pavimentazione della piazza Marafor, dove un tempo sorgeva il foro, e i resti del Tempio di Nettuno risalente al II secolo e di un altro tempio del I secolo. Le tre torri quattrocentesche (la Torre Pentagonale, la Torre Rotonda e la Torre di Nord-est) sono testimonianze del periodo veneziano, mentre del Medioevo rimangono due case gotiche a sud-est di piazza Marafor. Inoltre l’elegante palazzo che ospita la Dieta Istriana, ovvero il parlamento regionale, si può visitare tutti i giorni. Date un’occhiata al sontuoso soffitto stuccato, decorati con trompe l’oeil e medaglioni dorati. Da Poreč si può raggiungere in giornata il parco di Plitvice con le sue stupende cascate. Infine godetevi le sue splendide spiagge, in genere di scogli e ciottoli, lambite da un mare cristallino.

Isole Brioni

brioni

A nord-ovest di Pula sorge un arcipelago composto da 14 isolette ricche di fascino, dalla superficie complessiva di quasi 8 kmq. Abitate fin dai tempi antichi, le isole Brioni, nel 1893 furono acquistate dall’industriale austriaco Paul Kupelwieser che ne fece il ritrovo di vip e celebrità.

La proprietà passò allo Stato italiano che poi cedette le isole alla Jugoslavia nel 1945. Tito spostò la sua residenza estiva su queste isole. Oggi il Parco Nazionale delle Isole Brioni è un luogo imperdibile dove trascorrere giornate tra natura incontaminata, incantevoli spiagge e antiche rovine. Tra le isole solo una è aperta ai visitatori, Veliki Brijun, la più grande dell’arcipelago, distante due chilometri dalla costa. Appena arrivati al porto noterete la Casa per le barche, un edificio in stile secessionista austro-ungarico costruito nel 1902. Poi scoprirete un Safari Park che un tempo era la riserva di caccia privata di Tito.

Fate un giro anche al Giardino Mediterraneo, un’area verde di 17000 mq un tempo adibita a vivaio forestale. Vedrete inoltre testimonianze dell’antica storia dell’isola: una villa romana del I secolo situata nell’incantevole baia di Verige; la Basilica di Santa Maria, il più antico edificio cristiano dell’isola; la quattrocentesca Chiesa di San Germano che custodisce un mosaico originale della villa romana di Baia Verige. Potreste infine visitare il castrum bizantino, dove sono stati ritrovati reperti dell’Impero Romano, dei Goti Orientali, di Bisanzio, del periodo carolingio e del dominio veneziano. Godetevi infine il mare nelle idilliache spiagge dell’isola come la spiaggia Saluga. Le altre isole Brioni sono aperte ai visitatori solo in occasioni di eventi particolari, per esempio l’Isola Minore si può visitare durante la rassegna Ulysses Theatre.

Entroterra istriano

labin

Lasciando la costa inoltratevi nell’entroterra dell’Istria, ideale per un viaggio on the road in macchina. Vi ritroverete in un incantevole paesaggio rurale costellato da borghi medievali arroccati su fertili colline, ricoperte di vigneti e fattorie con taverne rustiche dedite alla produzione di asparagi e tartufi.

Nell’entroterra vale la pena fermarsi a Labin (Albona), una delle perle dell’Istria. È un borgo su una collina con ripide stradine e case color pastello in pietra. Passeggiando per il centro storico vedrete antichi palazzi, il Museo Civico, dove scoprire la storia della città che era un ex centro minerario della Croazia e la fortezza che domina dall’alto il villaggio.

Nell’entroterra istriano merita una sosta anche Svetvincenat (Sanvincenti), una graziosa cittadina dall’atmosfera tranquilla nata come insediamento benedettino. Qui tutto ruota attorno alla bella piazza incorniciata da cipressi e antichi palazzi antichi. Da visitare il Castello Grimani risalente al 1200 e la Chiesa dell’Annunciazione di Maria dalla facciata rinascimentale e gli altari veneziani.

pazin

Pazin (Pisino) è un’altra interessante cittadina dell’entroterra, che è stata fonte di ispirazione per uno dei romanzi di Jules Verne. Ha un centro totalmente pedonale, un’atmosfera rétro e colline verdeggianti. Pazin è il luogo ideale per chi cerca la tranquillità e ama fare sport nella natura.

Da non perdere la Foiba, una voragine di 100 metri in cui sprofonda il fiume Pazincica formando 3 laghi sotterranei. Seguendo un percorso segnalato su può scendere nella cavità con una passeggiata di 45 minuti, ma la vista più spettacolare la si può ammirare dal castello. Il castello è la fortezza medievale meglio conservata dell’Istria che oggi ospita il Museo Etnografico.

Infine, Groznjan è una piccola chicca da scoprire nell’entroterra dell’Istria. A rischio abbandono per molti anni, oggi il piccolo villaggio medievale di Groznjan è tornato a splendere. Un tempo roccaforte difensiva veneziana per la sua posizione strategica in cima a una collina, il villaggio ha conquistato poi artisti e giovani talenti che vi si sono trasferiti a vivere, restaurando edifici abbandonati e aprendo gallerie, laboratori e atelier.

Da allora il borgo è tornato a vivere, grazie anche alla fondazione della Jeunesses Musicales Croatia, una scuola estiva per musicisti che ogni anno organizza corsi di musica, di danza e recitazione. Camminando tra bastioni, porte, logge, granai e antiche chiese vedrete la bellissima loggia rinascimentale che si trova vicino alla porta cittadina, il patio dello splendido Palazzo Spinotti Morteani che ospita negozi di tartufi ed enoteche, oltre 30 gallerie e atelier sparsi nelle vie del paese.

Le spiagge dell’Istria

mare-istria_1

Le spiagge dell’Istria sono composte principalmente da sassi o scogli, mentre le spiagge cittadine sono generalmente terrazze cementate. La maggior parte delle spiagge si possono raggiungere comodamente, ma non mancano quelle più isolate e selvagge o anche di sabbia.

Tra le più belle spiagge dell’Istria bisogna vedere la spiaggia Kolumbarica nel Parco naturale di Kamenjak sulla penisola che si allunga all’estremità meridionale dell’Istria. È un litorale lungo 30 chilometri dove incantevoli spiagge immerse nella macchia mediterranea sono bagnate da acque cristalline.

Meritano anche le spiagge di Punta Verudela, un promontorio a sud di Pola. Qui le spiagge sono di sassolini e ghiaia, il mare poco profondo dall’incredibile colore turchese. Tutto il promontorio è collegato da sentieri sterrati e cementati con vista mare.

A Poreč le spiagge più belle sono Brulo e Bellevue. Brulo si trova in una tranquilla baia, che si può raggiungere dal centro a piedi, in bici o con il trenino turistico. Se Brulo è composta da ghiaia, scogli e lastricato, Bellevue è prevalentemente rocciosa, con un’ampia terrazza che consente l’accesso al mare.

A Rovigno e nei suoi dintorni, invece, vedrete Baluota, la spiaggia cittadina ai piedi della Chiesa di Sant’Eufemia, illuminata di sera. Baia Lone poi è una delle più famose di Rovigno, adatta anche ai bambini. Porton Biondi infine è una spiaggia in cemento e ghiaia con alle spalle un’ampia zona di prato verde. Merita per la stupenda vista sul centro di Rovigno.

Cosa mangiare in Istria

L’Istria offre alcune delle migliori esperienze gastronomiche della Croazia. Tra le specialità di mare bisogna assaggiare: gli scampi fritti o serviti con il risotto o ancora in brodo, poi branzini, orate, scorfani, sardelle, le ostriche e le cozze (i pedoci) che vengono preparate “alla buzara” (nell’intingolo).

Tra i piatti di carne invece bisogna assaggiare il bovino istriano chiamato boškarin, i salumi tra cui il prosciutto istriano, l’ombolo (lombata di maiale) e le salsicce, da mangiare crude oppure alla graticola. Nel periodo più freddo sono servite le maneštre, dense minestre a base di verdure con l’aggiunta di carne asciutta. Tra i piatti di pasta chiedete i fuzi istriani (sono un tipo di pasta all’uovo fatta a mano, condita con la polpa di granseola, al tartufo o con il sugo di bue istriano), gli gnocchi, i pljukanci (pasta dalla forma affusolata) o le pasutice (pasta tagliata a cubetti cosparsa o bagnata con gli žgvaceti, cioè i sughi a base di carne di gallina, manzo o selvaggina). Infine non dimenticate i tartufi istriani che profumano molti piatti tradizionali.

Come arrivare e muoversi in Istria

L’Istria si può raggiungere in auto dall’Italia del nord in pochissimo tempo: Rovigno per esempio dista un’ora e mezza da Triestee meno di sei da Milano. Oppure alcune compagnie di autobus collegano Pola, Parenzo e Rovigno alle principali città dell’Italia settentrionale.

Se invece partite dal centro o sud Italia conviene prendere un traghetto per Dubrovnik o Spalato e da lì risalire in auto o con autobus verso l’Istria. Una volta arrivati, se volete esplorare l’Istria in autonomia conviene noleggiare un’auto, altrimenti ci si può spostare con gli autobus o i traghetti.

Quando andare in Istria

Il periodo migliore per andare in Istria è quello compreso tra i mesi di aprile e ottobre. La primavera a volte può essere piovosa, invece i mesi di settembre e ottobre sono ottimi per chi vuole visitare le città.

Per il bagno al mare bisogna andare d’estate, da giugno a settembre, sapendo però che luglio e agosto sono i mesi più caldi e affollati.

Mappa e cartina

Riproduzione riservata