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Isole della Cambogia, le più belle e meno turistiche

Paradisi tropicali incontaminati e sconosciuti dal turismo di massa

Isole della Cambogia: le più belle e meno turistiche MARE Shutterstock
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Spiagge di finissima sabbia chiara, acque turchesi e natura lussureggiante. La Cambogia ha più di 60 meravigliose isole, immerse nelle acque cristalline del Golfo di Thailandia. 

Sono facilmente raggiungibili dalla costa meridionale della Cambogia, sconosciute dal turismo di massa e per questo paradisi tropicali incontaminati. 

Ecco le isole più belle della Cambogia.

Isole della Cambogia, le più belle e meno turistiche

  • Isola di Koh Rong
  • Koh Tonsay
  • Koh Rong Samloem
  • Koh Thmei
  • Koh Russei
  • Koh Sdach
  • Koh Ta Kiev
  • Song Saa 
  • Koh Tang 

Isola di Koh Rong

Koh Rong è la seconda isola più grande della Cambogia (78 kmq), situata al largo del Golfo di Thailandia. Di tutte le isole della Cambogia, probabilmente Koh Rong è la più famosa e la meglio sviluppata, ma nonostante ciò preserva incredibili paesaggi e natura incontaminata. 

Arrivando al porto principale, vedrete case dai tetti di paglia immerse nella giungla, pescatori al lavoro sulla banchina e spiagge da sogno. 

Sull’isola non circolano automobili, l’elettricità è fornita da generatori elettrici, nessuna strada è asfaltata. Il silenzio qui è interrotto solo dal suono dello sciabordio delle onde. In questo paradiso tropicale quindi rilassatevi sulle spiagge di finissima sabbia chiara lambite da acque cristalline. Koh Touch è la più famosa di tutte, rinomata per le feste che si celebrano nei vari locali sulla costa. Più rilassante è la Long Beach, circondata da una lussureggiante giungla di palme. 

Se invece volete una spiaggia attrezzata andate alla White Beach. Poi immergetevi nella cultura locale visitando il piccolo villaggio di Sok San, un bellissimo centro rurale che si è da poco aperto al mondo. Koh Tui invece è il villaggio situato all’estremità sud-orientale dell’isola, dove si trovano numerosi hotel e un bar frequentato anche fino a mezzanotte. Chi invece ama le escursioni nella natura, potrà andare alla scoperta della giungla, di baie isolate e paesaggi mozzafiato. L’isola di Ko Rong quindi ambisce a diventare qualcosa di più di un semplice rifugio lontano dalla civiltà, guardando all’isola thailandese di Koh Samui come modello.

Koh Tonsay

Koh Tonsay, meglio conosciuta come l’isola dei Conigli, è un piccolo lembo di terra che non supera i 2 chilometri quadrati di superficie, ed è abitata solo da una mezza dozzina di famiglie Khmer che gestiscono piccoli alloggi e ristoranti sulla spiaggia. Si trova a soli 20 minuti di barca da Kep, sulla terraferma, e offre il meglio che la Cambogia ha in termini di ospitalità, bellezze naturali e vita da spiaggia. 

Koh Tonsay non ha strade né traffico. La luce elettrica viene a mancare dall’alba fino alle 10 di sera. Le due bellissime spiagge circondate da palme da cocco hanno bassi fondali perfetti per lo snorkeling. Quindi è davvero l’isola ideale per disconnettersi da tutto, telefoni compresi, e trascorrere lunghe giornate al mare, mangiare pesce fresco con i piedi sulla sabbia, dondolarsi su un’amaca all’ombra di una palma. 

Koh Rong Samloem

Sorella di Koh Rong, Koh Rong Samloem è un’isola lunga 10 km, a forma di ferro di cavallo. Koh Rong Samloem è un’oasi di pace e bellezza che merita di essere vista. Qui le spiagge di sabbia chiarissima digradano dolcemente in un mare turchese e cristallino. 

Tra le spiagge più belle bisogna vedere la Baia dei Saraceni, M’pai Bay e Sunset Beach dove rilassarsi all’ombra delle palme o fare snorkeling, kayak e paddle surf. La Baia dei Saraceni inoltre ospita le feste di luna piena del Beach Resort, organizzate una volta al mese e accessibili con le barche che salpano da Sihanoukville. 

Se preferite le escursioni via terra, ci sono diversi percorsi che porteranno al cuore di Samloem. In particolare il sentiero che porta da Saracen Bay al faro in 4 ore regala una vista mozzafiato. L’isola inoltre ha poche strutture ricettive e la vecchia rete stradale di epoca coloniale è invasa dalla vegetazione, quindi vi ritroverete in un’oasi naturale dove incontrare macachi, scoiattoli neri o iguane giganti.

Koh Thmei

A soli 18 km da Sihanoukville, sulla costa della Cambogia, sorge Koh Thmei, che il quotidiano britannico The Guardian considera uno dei 10 posti più belli da visitare al mondo. 

È un’isola sconosciuta al turismo di massa, dove rilassarsi e godersi la natura incontaminata della Cambogia. Chilometri di costa bianca o rocciosa pressoché deserti, se non per qualche bungalow sparso qui e lì, protetti da foreste di mangrovie digradano in acque cristalline e turchesi. 

Koh Thmei inoltre fa parte di un parco nazionale, quindi potrete esplorare magnifici ambienti, tra cui la giungla, e ammirare specie di animali incredibili, alcune delle quali in via di estinzione, come ad esempio il gatto viverrino o il nibbio bramino.

Koh Russei

Koh Russei è conosciuta come l’isola del bambù. Un tempo molto apprezzata dai backpackers, oggi Koh Russei è diventata un’isola-resort che attrae turisti in cerca di  comfort e lusso. 

Qui è nato infatti il nuovo resort a cinque stelle del gruppo Alila Hotels che assicura vacanze indimenticabili. La minuscola Koh Russei, situata a meno di un’ora di barca da Sihanoukville, quindi è pronta ad accogliere i viaggiatori più esigenti. Snorkeling, kayak e bagni nelle acque cristalline sono le principali attività delle giornate dedicate al completo relax. 

Koh Sdach

Koh Sdach è l’isola del re. Il suo nome deriva dalla leggenda secondo la quale un re che governava questa piccola terra, trovandosi sprovvisto di acqua dolce, iniziò la ricerca e trovò una roccia che, si dice, contenesse acqua: dopo averla spaccata con la sua spada, iniziò a sgorgare l’acqua dolce che ancora oggi scorre sull’isola. Koh Sdach fa parte di un arcipelago di 12 isolette, in gran parte disabitate, situate di fronte alla punta sud-occidentale del Parco Nazionale di Botum Sakor. 

Koh Sdach in particolare si trova tra Koh Rong e il Golfo di Siam, ed è una piccola isola che però è considerata la capitale della pesca della Cambogia. Lunghe spiagge di sabbia chiara e acque trasparenti vi faranno trascorrere vacanze rilassanti. A Koh Sdach, tra l’altro, la corrente elettrica viene erogata 24 ore su 24. Per scoprire la cultura locale, fate un giro al villagio di Koh Sdach, il più importante dell’arcipelago. Koh Sdach inoltre può essere una buona base da cui partire per scoprire le altre isole vicine. 

Koh Ta Kiev

Appena al largo del Parco Nazionale di Ream sorge l’incantevole isola di Koh Ta Kiev, conosciuta anche con il nome di Koh Tar Kev. È un’isola magica, a pochi chilometri dalla costa di Sihanoukville, che offre tranquillità e silenzio, oltre a un’ampia scelta di spiagge dorate. 

L’isola è aperta al turismo da pochi anni, quindi la maggior parte degli alberghi ha capienza limitata, inoltre aprono e chiudono regolarmente quindi informatevi bene prima di andare. Chi ama la vita da spiaggia può scoprire gli incontaminati fondali marini e i bellissimi coralli con immersioni e snorkeling. Se invece preferite scoprire l’isola via terra, inoltratevi nei meravigliosi sentieri nella natura verdeggiante.

Song Saa 

Al largo dell’isola di Koh Rong sorge Song Saa, un’isola privata dove concedersi il lusso più sfrenato in un paradiso tropicale. Qui si trova infatti il primo resort di lusso costruito su un'isola privata. 

Interamente sostenibile, composto da villette galleggianti, il favoloso hotel sostiene le popolazioni indigene usando solo materie prime e personale locali, nel pieno rispetto delle tradizioni cambogiane. 

I viaggiatori più esigenti quindi troveranno comfort ed eleganza, mentre spiagge di sabbia chiara, palafitte sull’acqua turchese e natura lussureggiante contribuiscono a regalare panorami mozzafiato. Le escursioni in catamarano poi permettono di scoprire spiagge e insenature nascoste dell’isola. 

Foto: © Joseph Maguire/Shutterstock

Koh Tang 

È conosciuta soprattutto per il massacro del 1975, quando le truppe dei Khmer Rossi sbarcarono sulla vicina isola di Thổ Chu e rapirono 513 civili vietnamiti a Koh Tang, dove furono costretti ai lavori forzati finché non furono tutti giustiziati. 

Oggi Koh Tang è una bellissima isola incontaminata nella provincia del Kampot, a 52 km dalla costa sud-ovest della Cambogia. Solo di recente il turismo ha cominciato a interessarsi a quest’isola pacifica dalle splendide spiagge bianche e la natura incontaminata. Da non perdere il ricco mondo sottomarino.

Autore: Francesca Ferri

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