Cambogia

Cambogia, cosa vedere e quando andare

Cambogia: cosa vedere e quando andare

La Cambogia è un piccolo paese incastonato nella penisola dell’Indocina, destinazione ideale per un viaggio fuori dai sentieri battuti nel sud-est asiatico. 

Costellata da antichi templi, spiagge di sabbia bianca e giungla incontaminata la Cambogia è come un complesso mosaico di elementi contraddittori: antico splendore, difficoltà moderne, cultura millenaria, storia drammatica e anche felicità e accoglienza. Un paese ricco di sfumature dove i resti del glorioso impero Khmer con i templi di Angkor fanno da cornice alla gioia di un popolo che si è scrollato di dosso il peso di un brutale genocidio negli anni ’70 ad opera dei Khmer rossi.

Proprio la sua incredibile storia antica e recente è uno degli elementi che attira in Cambogia un crescente flusso turistico che però si limita a interessare ancora poche destinazioni, lasciando così inalterate alcune spettacolari bellezze naturali ancora da scoprire fuori dalle rotte più conosciute con la possibilità di godersi un tranquillo ritmo di vita lontano dal trambusto delle grandi città.

Cambogia cosa vedere e quando andare

  • Parco Archeologico di Angkor
  • Siem Reap
  • lago Tonle Sap
  • Phnom Penh
  • Battambang
  • Kampot
  • Bokor Hill
  • Sihanoukville
  • Kep
  • isola di Koh Rong 
  • Ream
  • monti Cardamomo
  • Parco Nazionale di Virachey

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Antichi templi e rovine come lo splendido complesso del tempio di Angkor Wat residuo dell’impero Khmer, le spiagge di Sihanoukville, il tramonto sul Mekong a Kratie, il Parco Nazionale di Bokor, l’isola paradisiaca di Koh Rong e la tranquilla Bamboo Island, le piantagioni di peperoni e i mercati notturni di Kampot, la campagna della “ciotola di riso” di Battambang, i villaggi sul lago di Tonle Sap, la frenetica capitale Phnom Penh sono solo alcune delle mete da raggiungere in questo magico angolo di mondo da esplorare a fondo attraverso attività insolite e divertenti come crociere fluviali, pedalare tra maestosi templi in bicicletta, praticare sport acquatici come nuotare con gli elefanti, degustare le prelibatezze della cucina Khmer o assistere agli affascinanti spettacoli della tradizionale danza dell’Apsara.

Se è vero quindi che Siem Reap e i suoi vicini templi di Angkor hanno acceso l’interesse dei viaggiatori, è altrettanto vero che la Cambogia può regalare un’esperienza di viaggio completa con infinite suggestioni turistiche, naturali e culturali in grado di gratificare le aspettative dei visitatori.

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Quando andare in Cambogia

Il periodo migliore per programmare il viaggio in Cambogia è quello che coincide con la stagione secca cioè da fine novembre a inizio aprile. Più nello specifico l’alta stagione, soprattutto nelle località di mare, è considerata quella compresa tra la fine di dicembre e la metà di gennaio. 

In questo periodo dell’anno il tempo in Cambogia è eccellente: piove poco e non fa un caldo opprimente, al contrario c’è un clima fresco senza rischio delle tipiche inondazioni della stagione dei monsoni che rendono difficile anche una visita ai templi di Angkor. Per gli stessi motivi però in questo periodo dell’anno si rischia di trovare tutte le attrazioni e le località più conosciute molto affollate.

Da giugno a ottobre si apre invece la stagione dei monsoni in cui esplodono i colori dal verde delle lussureggianti risaie, ai riflessi nelle piscine intorno ad Angkor Wat. I frequenti scrosci di pioggia rendono l’aria più limpida e libera da foschia e fumo con temperature che si abbassano durante la seconda metà della stagione delle piogge.

Cose fare e dove andare

Grazie alle sue dimensioni contenute la Cambogia può essere esplorata via terra ma anche imbarcandosi in avventurose crociere fluviali per osservarla da un punto di vista diverso. Nel pianificare la rotta di viaggio bisogna prestare attenzione alla situazione della sicurezza verso le regioni di confine dove frequenti problemi di varia natura possono rendere quei territori off limits per i viaggiatori.

Per tutto il resto attraversare la Cambogia vuol dire compiere un viaggio colorato e gioioso attraverso i templi che offrono uno spaccato del suo grande passato, le risaie, i fiumi, la costa e i villaggi su palafitte, piantagioni di peperoni, carri trainati da buoi, mercati all’aperto che danno uno sguardo meraviglioso al suo presente. 

La lunga lista di mete da visitare non può non partire dall’orgoglio nazionale cambogiano il Parco Archeologico di Angkor, patrimonio dell’UNESCO, capace di attirare milioni di visitatori all’anno. La città di  Siem Reap con i suoi mercati notturni, spettacoli teatrali della tradizione Khmer e le specialità culinarie, come tarantole fritte, è la base di partenza per esplorare Angkor Wat, una collezione di templi buddisti e indù risalenti al 12° secolo sparsi su 160 kmq di complessi sistemi di irrigazione e rovine nascoste nella foresta che rappresentano una delle più spettacolari attrazioni di tutto il sud-est asiatico.

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Poco più a sud di Siem Reap è possibile imbarcarsi per un giro in barca sul lago Tonle Sap per avere uno sguardo sulla vita rurale locale tra villaggi galleggianti e lussureggianti risaie verdi. Si tratta del più grande specchio d’acqua dolce del sud-est asiatico che cambia con le stagioni, espandendosi a dismisura durante la stagione delle piogge da giugno a ottobre. 

Le foreste allagate forniscono un ricco terreno fertile per oltre 300 specie di pesci d’acqua dolce, infatti il lago fornisce metà del pescato totale della Cambogia.

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Phnom Penh è la vivace capitale del paese dove si può toccare da vicino la terribile storia recente cambogiana con una visita al Museo del genocidio di Tluong Suong e al Centro per il genocidio di Choeung Ek che raccontano il tragico passato del paese sotto i Khmer rossi. 

Il Museo Nazionale invece è sede di un tesoro di manufatti di Angkor. In generale la città è un crocevia di culture, mercati, caotiche stradine con influenze cambogiane, cinesi e francesi in un miscuglio congestionato, sudicio ma vibrante e in contrasto con la magnificenza del Palazzo Reale e la scintillante Pagoda d’Argento.

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Fondata come centro commerciale nel 18° secolo, Battambang è la seconda città più popolosa della Cambogia. Battambang in seguito divenne parte dell’Indocina francese, con alcuni edifici coloniali ancora esistenti. La città ha molti templi in stile Angkor e santuari buddisti ed è facile da girare a piedi o in bicicletta. Statue, per lo più di animali e divinità, si trovano nella maggior parte dei luoghi pubblici, il più famoso dei quali è un antico re Khmer situato sulla strada per Phnom Penh.

Merita una visita anche il Mercato Centrale. Intorno a Battambang troverai il Wat Baydamram, pieno di pipistrelli della frutta, e il misterioso Wat Samraong Knong, che un tempo era usato come prigione dei Khmer rossi.

Con un’ avventurosa gita in moto verso sud-ovest si può raggiungere la località coloniale di Kampot e visitare le rovine spettrali della stazione di Bokor Hill. 

La Cambogia vanta anche alcune delle spiagge più rilassate e rilassate del sud-est asiatico. Tra le varie e popolari mete balneari da raggiungere ci sono le belle spiagge sabbiose di Sihanoukville, Kep, Koh Rong e Ream che offrono ai viaggiatori ogni comfort e splendidi panorami. 

Un tour tra le magnifiche isole cambogiane è considerato uno delle cose avventurose da fare durante il viaggio, per scoprire località che sono diventate una destinazione turistica a sé stante, con nuovi alloggi, bar, ristoranti, acque ideali per immersioni marine e una serenità che non si trova facilmente altrove nel sud-est asiatico continentale più gettonato dal turismo internazionale.

L’isola di Koh Rong è la più grande, la più sviluppata e popolare con intere parti ricoperte di giungla e zone come il tratto di spiaggia di Koh Touch, ricco di pensioni e bar per viaggiatori con zaino e sacco a pelo. Southwestern Long Beach vanta chilometri di sabbia bianca e mare turchese.

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Tra le esperienze da non mancare in Cambogia c’è l’escursione sui monti Cardamomo. Una catena montuosa vicino al confine con la Thailandia che ospita una grande foresta pluviale vergine diventata un ecosistema per flora e fauna in via di estinzione. Addentrarsi in questo territorio verde permette di cascate, piante rare e occasionalmente elefanti in un ambiente preservato e intatto.

Anche una crociera sul fiume Mekong è una delle attività più emozionanti da fare in Cambogia. Il fiume è uno dei più lunghi al mondo e rappresenta il modo perfetto per esplorare le profondità del paese con le loro varie culture e pratiche indigene lungo sponde ricche di vegetazione con numerose specie di flora e fauna.

Isole della Cambogia

  • Isola di Koh Rong
  • Koh Tonsay
  • Koh Rong Samloem
  • Koh Thmei
  • Koh Russei
  • Koh Sdach
  • Koh Ta Kiev
  • Song Saa 
  • Koh Tang 

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Parchi da visitare in Cambogia

La Cambogia non ha l’ampia selezione di parchi nazionali che si possono trovare in alcuni dei paesi vicini, ma per gli amanti della natura, il Parco Nazionale di Virachey nel nord-est rimane un punto culminante grazie ai suoi ospiti: elefanti, orsi solari, tigri, leopardi nebulosi e vari uccelli. Gli amanti della natura costiera possono trovare di interesse il Ream National Park e, nella stessa area, il Bokor National Park, Vicino a Phnom Penh si trova Kirirom, il primo parco nazionale della Cambogia.

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Le boscaglie della remota provincia di Mondulkiri stanno lentamente diventando famose per il progetto di ecoturismo e conservazione degli elefanti asiatici e per la possibilità di incontri culturali con le tribù terrene dei Bunong.

Spiagge più belle della Cambogia

  • Sokha Beach
  • Ochheuteal Beach
  • Otres Beach
  • Victory Beach
  • Kep
  • Koh Rong 
  • Ream 

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Mappa e cartina

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