Austria

Palazzo di Schönbrunn: visite, orari e biglietti

schonbrunn vienna

Il palazzo di Schönbrunn a Vienna è uno dei monumenti più importanti dell’Austria e una delle più belle costruzioni barocche d’Europa, dichiarato patrimonio mondiale dell’Unesco.

Costruito per superare l’opulenza della Reggia di Versailles, il palazzo di Schönbrunn fu la residenza estiva degli Asburgo e durante il regno di Maria Teresa, alla metà del Settecento, divenne lo sfarzoso palcoscenico della corte imperiale.

Fin da quell’epoca il palazzo ha ospitato i più grandi statisti europei, e anche con l’avvento della Repubblica il palazzo è rimasto teatro d’importanti incontri politici.

Schönbrunn inoltre è famoso per essere stato dimora della principessa Sissi.

La storia di Schönbrunn

Schonbrunn
Palazzo di Schonbrunn

La storia di Schönbrunn risale al Medioevo.

L’intera tenuta era chiamata Katterburg sin dagli inizi del Trecento ed apparteneva ai domini feudali dell’abbazia di Klosterneuburg.

Nella tenuta si trovava un mulino e vi si praticavano la viticoltura e l’agricoltura. Nei secoli seguenti vide diversi affittuari, alcuni dei quali prestigiosi come il borgomastro di Vienna Hermann Bayer nel 1548, che commissionò lavori di ampliamento della fabbrica, trasformandola in una dimora signorile.

Nel 1569 la tenuta e la residenza divennero di proprietà degli Asburgo grazie a Massimiliano II. Alla morte improvvisa di Massimiliano II nel 1576, la Katterburg passò a Rodolfo II. 

L’imperatore Mattia fu però il primo a sfruttare la tenuta come riserva di caccia. La leggenda vuole che durante una battuta di caccia nel 1612 fosse lui a scoprire quella sorgente che assunse in seguito il nome di “bella fonte” (“schöner Brunnen”), da cui derivò il nome dell’intera area di Schönbrunn.

Anche il suo successore Ferdinando II e sua moglie Eleonora di Gonzaga, entrambi appassionati cacciatori, soggiornavano a Schönbrunn durante le battute di caccia. 

Alla morte di Ferdinando nel 1637, la tenuta divenne residenza di Eleonora che, amante dell’arte, vi condusse un’animata vita di società. Eleonora fece quindi costruire intorno al 1642 una dimora di campagna (“maison de plaisance”), mentre l’intera tenuta assumeva il nome di Schönbrunn.

Schönbrunn non fu risparmiato dall’assedio dei Turchi nel 1683. Alla fine del Seicento poi l’imperatore Leopoldo I commissionò all’architetto barocco Johann Bernhard Fischer von Erlach, formatosi a Roma, la costruzione di un castello di caccia imperiale per l’erede al trono, il futuro imperatore Giuseppe I.

L’intenzione era quella di realizzare una seconda Versailles barocca, ma a causa del budget limitato l’opera rimase incompleta alla morte improvvisa di Giuseppe I (nel 1711), così divenne residenza vedovile per sua moglie, Guglielmina Amalia.

Nel 1728 l’imperatore Carlo VI rilevò il castello incompiuto dalla nuora Guglielmina Amalia, e ne fece quindi dono a sua figlia, Maria Teresa.

Palazzo Schonbrunn
Palazzo Schonbrunn

Il regno di Maria Teresa coincise con un’epoca di grande sfarzo per Schönbrunn, quando il palazzo divenne il centro della vita politica e di corte. Sotto la sua influenza personale e sotto la direzione dell’architetto Nikolaus Pacassi, l’ex castello di caccia di Giuseppe I fu trasformato ed ampliato, a partire dal 1743, fino a divenire una residenza estiva.

Nel tempo nelle sue elegantissime sale si sono svolti eventi che hanno cambiato la storia d’Europa, come il congresso di Vienna e la fine della monarchia asburgica.

Qui nacque l’imperatore Francesco Giuseppe e fece le sue prime apparizioni pubbliche dinanzi alla corte asburgica un giovanissimo Mozart. Gli interni originali delle sfarzose sale di Schönbrunn si sono in gran parte conservati fino ai giorni nostri.

Cosa vedere nel Palazzo di Schönbrunn

Il Palazzo di Schönbrunn vanta 1.441 stanze in stile rococò, ma solo 40 sono aperte al pubblico. Il Tour Imperiale vi porta in 22 di queste, compresi gli appartamenti privati di Francesco Giuseppe e Sissi.

Il Grand Tour prosegue nelle altre 18 sale e comprende gli interni del XVIII secolo dell’epoca di Maria Teresa.

Queste visite si effettuano con un’audioguida gratuita o un’app, il Grand Tour invece può essere effettuato anche con una guida turistica.

Appartamenti dell’imperatore Francesco Giuseppe e di Sissi

Schonbrunn Palace
Interni del Palazzo di Schonbrunn

Sontuosamente arredati instile settecentesco, gli appartamenti dell’imperatore Francesco Giuseppe e di sua moglie Sissi includono la Sala delle Udienze e la Sala delle Noci, così chiamata perché presenta una ricca pannellatura in noce del 1766.

Nella Sala delle Udienze l’imperatore riceveva le persone invitate a un incontro privato. Più volte alla settimana, anche i membri del governo, gli alti ufficiali militari e i funzionari di corte venivano convocati qui a rapporto.

Poi vedrete lo studio di Francesco Giuseppe, dove l’imperatore, nel corso della sua vita, raccolse una grande quantità di ricordi della moglie Elisabetta, dei quattro figli e dei tredici nipoti.

La porta sulla parete posteriore dello studio conduce poi alla stanza di servizio del personale particolare dell’imperatore.

Quindi si arriva alla camera da letto di Francesco Giuseppe, dove l’imperatore si spense il 21 novembre del 1916. Contrariamente a quanto ci si aspetti, la camera dell’imperatore è relativamente minimalista e testimonia lo stile di vita spartano di Francesco Giuseppe.

Nell’angolo della stanza vedrete un semplice letto singolo e privo di ornamenti. L’imperatore non aveva neanche un bagno con acqua corrente, una moderna toilette fu installata solo nel 1899.

Attraversando poi il gabinetto occidentale si arriva all’appartamento dell’imperatrice Elisabetta. Entrerete nel gabinetto della scala, che Elisabetta utilizzava come studio.

Qui scriveva la sua fitta corrispondenza, compilava i suoi diari e componeva poesie. Gli scaffali ospitano parte della sua biblioteca privata.

Poi si accede alla camera della toeletta, la più intima. Elisabetta era ritenuta una delle donne più belle della sua epoca. La sua giornata era scandita dai trattamenti estetici e dallo sport. Varie ore al giorno erano dedicate alla cura della magnifica chioma. Si entra quindi nella camera da letto comune, arredata per la coppia imperiale in occasione delle nozze, nel 1854.

Colpiscono i pesanti mobili in palissandro dalle opulente forme del secondo rococò, l’ebanisteria di metà Ottocento, le sedute e i pannelli alle pareti rivestiti di damasco di seta blu scuro con ghirlande floreali bianche ricamate. Quindi si giunge al salotto dell’imperatrice, il salotto di rango più elevato secondo il cerimoniale, dove Elisabetta riceveva gli ospiti.

L’arredamento nello stile del Secondo rococò è un esempio tipico del decoro di un salone di rappresentanza della corte viennese dell’epoca.

Quindi si entra nella camera di Maria Antonietta che, all’epoca di Elisabetta, fungeva da sala da pranzo della famiglia. Così si prosegue fino al gabinetto della prima colazione dove risplendono ori e preziose boiserie.

Il Salone degli Specchi

Le superfici in bianco lustrato e il decoro dorato delle boiserie alle pareti, insieme alle specchiere di grande formato, riflettono suggestivamente la luce delle candele.

Il Salone degli Specchi, dalle magnifiche decorazioni rococò dorate, può essere definito un classico esempio di sala di rappresentanza dell’epoca di Maria Teresa, il periodo di massimo splendore della monarchia asburgica.

Durante il regno di Francesco Giuseppe, il Salone degli Specchi fu anche la sede delle udienze pubbliche. Inoltre in questa sala nel 1762 si tenne il primo concerto di Wolfgang Amadeus Mozart, che all’epoca aveva appena sei anni, al cospetto dell’imperatrice Maria Teresa.

La Grande Galleria

Interni Schonbrunn
Interni Schonbrunn

Lunga 43 metri e larga quasi 10, la Grande Galleria rappresentava la cornice ideale per le cerimonie di corte.

Con la magnifica decorazione di stucchi dorati e gli affreschi sul soffitto, la Grande Galleria è un’opera d’arte totale dell’epoca rococò.

Rappresenta il fulcro del palazzo e una delle sale più belle. Il programma iconografico descrive l’apoteosi del dominio asburgico sotto Maria Teresa.

La sala colpisce inoltre per la luce che attraverso gli alti finestroni viene sapientemente moltiplicata dalle specchiere di fronte alle finestre.

Con l’arrivo della luce elettrica, poi la Grande Galleria era illuminata da 868 lampadine in totale. Anche dopo la fine della monarchia, la Grande Galleria fu utilizzata dalla Repubblica d’Austria come teatro di ricevimenti di Stato. Fu inoltre la cornice del leggendario incontro tra il presidente americano Kennedy e il capo del governo dell’Unione Sovietica Kruscev, nel 1961.

Le stanze Bergl

Con l’avanzare dell’età, Maria Teresa soffriva sempre di più la calura estiva. Nell’ultimo decennio di vita si fece quindi allestire un appartamento estivo privato al pianterreno del castello, dove le temperature erano nettamente più fresche rispetto al piano nobile.

L’appartamento estivo inoltre offriva il vantaggio di poter accedere direttamente al giardino. Unico nel suo genere, questo appartamento si compone di quattro stanze riccamente decorate con pitture paesaggistiche, che da un’ambientazione esotica incontaminata conducono ad un suggestivo giardino barocco. 

Le quattro camere furono progettata nel 1769 da Johann Wenzel Bergl (1718-1789), ritenuto uno specialista delle decorazioni murali di tipo “indiano, americano o giapponese” che qui seppe creare una natura ideale composta ad arte e formata da paesaggi esotici e ambientazioni in giardini idilliaci.

La particolarità è l’effetto trompe l’œil che dalla parete si allarga al soffitto: i rami delle piante esotiche lussureggianti si allungano nella stanza, sfruttando sapientemente la curvatura dei soffitti a volta.

Museo dei bambini

Nel Castello di Schönbrunn si trova anche il Museo dei Bambini, dove i più piccoli possono scoprire molti aspetti interessanti della vita quotidiana della famiglia imperiale: come si vestivano?

Come era apparecchiata la tavola imperiale? E l’igiene personale? Nelle dodici sale al pianoterra del palazzo, in parte decorate da Johann Wenzel Bergl, tutto ruota intorno alla vita del XVIII secolo, l’epoca di Maria Teresa.

Temi come l’igiene e le acconciature, la moda, la servitù, i giocattoli, le lezioni, ma anche il cibo e la tavola sono presentati in modo attraente e interattivo nelle diverse sale. Una ruota panoramica mostra le differenze tra i bambini imperiali e gli altri bambini.

Si può giocare con i giocattoli di un tempo, imparare il codice del ventaglio o apparecchiare la tavola imperiale! L’angolo dei costumi e dei travestimenti è a disposizione di tutti i visitatori, che potranno vestirsi da principe o principessa.

Il parco del Palazzo di Schönbrunn

Parco schonbrunn
Parco Schonbrunn

Uscendo dal palazzo esplorate il parco progettato in stile barocco come un’estensione dei magnifici interni. Intorno al 1779 il parco del palazzo fu aperto al pubblico, e sin da allora è divenuto un luogo di ricreazione molto amato dai viennesi e dal pubblico internazionale, oltre a rivestire un grande interesse dal punto di vista storico-artistico.

Il parco del palazzo, che si estende da est ad ovest per 1,2 km e da nord a sud per circa 1 km, è stato dichiarato nel 1996, insieme al Castello di Schönbrunn, patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.

Aperto gratuitamente ai visitatori durante tutto l’anno, eccetto alcune attrazioni, il parco ospita statue, monumenti, fontane e giardini all’inglese.

Non perdete poi l’Orangerie che, insieme a quella di Versailles, è considerata una delle più grandi d’Europa.

Già ai tempi dell’imperatrice vedova Guglielmina Amalia, a Schönbrunn era stato creato un giardino di aranci che comprendeva una serra per lo svernamento dei teneri alberi di agrumi.

Nel 1754 Francesco I Stefano fece costruire l’aranciera da Nikolaus Pacassi, probabilmente su progetto di Nicolas Jadot. L’Orangerie era anche utilizzata per le sfavillanti feste di corte.

Giuseppe II amava particolarmente organizzare banchetti nell’Orangerie piena di piante, imitando quelli che aveva visto durante il suo viaggio in Russia nel giardino d’inverno del palazzo imperiale di San Pietroburgo. Una di queste occasioni fu la Festa di primavera in un giorno d’inverno il 6 febbraio 1785.

Dirigetevi poi alla sfarzosa Gloriette, situata su un’altura del parco da cui ammirare una spettacolare vista su Vienna.

Nello stupendo edificio si trova oggi la caffetteria Gloriette, dove degustare la deliziosa pasticceria mentre si gode della vista su Vienna. La domenica mattina c’è il brunch con musica dal vivo, dalla classica al jazz.

Il Museo delle Carrozze Imperiali vi trasporterà poi nell’affascinante mondo degli Asburgo. Le magnifiche carrozze, gli abiti e i dipinti vi faranno vivere la vita di corte, tra incoronazioni e matrimoni, viaggi faticosi e caccie animate, giochi dei bambini e cortei funebri.

Vedrete anche la Palm House costruita tra il 1880 e il 1882 su progetto di Franz Xaver Segenschmid, dove si trovava l’ex giardino botanico olandese.

Lunga tredici metri, la Serra delle Palme è composta da un padiglione centrale alto 28 metri e da due padiglioni laterali più bassi di tre metri.

Serra delle Palme
Serra delle Palme

Collegati da passaggi simili a tunnel, i padiglioni contengono diverse zone climatiche: una casa “fredda” a nord, una zona temperata nel padiglione centrale e una zona tropicale nel padiglione sud.

Troverete addirittura la Desert House. L’imperatore Francesco Giuseppe I commissionò una serra su progetto dell’architetto Alfons Custodis per lo svernamento della sua vasta e preziosa “Collezione della Nuova Olanda”, che comprendeva esemplari botanici provenienti dall’Australia e dal Sudafrica.

Infine, non dimenticate di perdervi nel labirinto, tracciato intorno al 1720 e gradualmente dismesso sino al 1892. Il nuovo labirinto, ricostruito secondo il modello storico, ha riaperto le porte il 9 settembre 1999 su un’area complessiva di 1.715 m².

Al centro si trovano una piattaforma panoramica e due pietre dell’armonia attivate, fonte d’energia. Secondo il Feng Shui, poggiare la mano sulle pietre rafforza il flusso d’energia e favorisce l’armonia interiore. Varie stazioni ludiche invitano a sperimentare.

Schönbrunn digitale

Il palazzo di Schönbrunn può essere visitato anche virtualmente attraverso il ciclo di videofilmati online “Impressioni imperiali”, disponibili sul sito, che offrono una panoramica straordinaria della vita della corte imperiale.

Lo storico Martin Mutschlechner accompagna i visitatori in un percorso che attraversa i grandiosi saloni di rappresentanza e gli appartamenti del palazzo. Oppure una volta sul posto è possibile vedere dei film di realtà virtuale di 24 minuti, tramite occhiali digitali, che permettono di immergersi a 360° nella vita del palazzo. Un colorato mix di animazioni in 3D e scene rievocate da attori e attrici fornisce informazioni sulla costruzione della reggia e sulla storia degli Asburgo.

Orari e biglietti

Il palazzo è aperto tutti i giorni dalle ore 09.00 alle 17.00 mentre il parco del castello apre dalle ore 6.30 alle 19.00.

Il prezzo del biglietto è di 27 euro per gli adulti, 22 euro per la tariffa ridotta e 19 euro per i bambini.

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